
Sucic, chilometri e qualità ai Mondiali: il centrocampista dell’Inter convince tutti nonostante il ko
Nonostante il risultato sfavorevole per la Croazia, battuta 4-2 dall’Inghilterra, l’esordio di Petar Sucic ai Mondiali 2026 ha convinto pienamente i suoi connazionali, oltre al ct Dalic, che lo ha elogiato pubblicamente. E, approfittando della sua militanza nell’Inter sotto la guida di Cristian Chivu, Sportske Novosti, uno dei principali media sportivi croati, ha ribattezzato il classe 2003 come il nuovo erede dell’ex regista nerazzurro. A dettare questo prestigioso parallelismo sono stati i tanti chilometri percorsi da Sucic nella partita contro Kane e compagni: ben 12.3 km, un dato di gran lunga superiore a quello di tutti i suoi compagni di squadra.
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Dietro al giocatore nerazzurro si è piazzato persino Elliot Anderson, piatto forte del mercato interno alla Premier League, che si è comunque fermato a quota 12 km, confermando la superiorità atletica dell’interista.
Oltre i 12 chilometri con l’Inghilterra: le doti atletiche e tattiche del nerazzurro
Il quotidiano croato ha voluto ricordare come queste performance fisiche impressionanti non siano affatto una novità assoluta per il giovane centrocampista.
«Dopo aver percorso esattamente 17.493 metri nella partita contro la Francia a Parigi del marzo 2025, Sucic ha confermato l’appellativo di ‘nuovo Brozović’ in termini di capacità di corsa», sottolinea con enfasi Sportske Novosti. Tuttavia, il giocatore arrivato all’Inter dalla Dinamo Zagabria all’inizio della scorsa stagione non è solo fiato e quantità, come sanno bene i tifosi nerazzurri. Il quotidiano lo ricorda chiaramente, continuando: «Tuttavia, Sucic ha anche tante armi nel suo arsenale calcistico, in entrambe le fasi di gioco». Un’investitura importante per un giocatore destinato a diventare un pilastro della Croazia del presente e del futuro.