
Mercato Inter, i due club si incrociano per i calendari di Serie A, sul tavolo l’esterno valutato 53 milioni dagli orobici
Inter e Atalanta si ritroveranno oggi, rappresentate da Beppe Marotta e da Luca Percassi, a Parma per la compilazione dei calendari di Serie A. Le due società sono al centro delle discussioni riguardo al futuro di Marco Palestra. «Tutto lascia credere che sarà pure l’occasione per un nuovo confronto, ovviamente con Palestra al centro dei discorsi. Peraltro, il presidente interista si tratterà a Parma fino a domani, visto che nel calendario degli eventi della rassegna, in mattinata, ci sarà la celebrazione proprio del Double nerazzurro». Il summit di mercato si inserisce in un contesto istituzionale che vedrà i vertici del calcio italiano riuniti nella città emiliana, offrendo lo scenario perfetto per sbloccare una delle trattative più calde dell’estate.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter
Il club di Viale della Liberazione ha individuato nel giovane talento l’elemento ideale da regalare all’allenatore Cristian Chivu per rinforzare le corsie esterne. La trattativa è già entrata nel vivo, ma la distanza economica tra la domanda e l’offerta costringe i due dirigenti a una complessa operazione di diplomazia calcistica per trovare la quadra definitiva.
Mercato Inter, a prima offerta respinta e la richiesta della Dea
Palestra-Inter, incontro a Parma tra Marotta e Percassi. «Non è che Percassi e Marotta abbiano bisogno di appuntamenti del genere per incrociarsi. Ma il fronte Palestra è talmente caldo che un aggiornamento tra le parti diventa naturale. Inter e Atalanta hanno già avuto modo di verificare le proprie posizioni. Da viale Liberazione è stata avanzata una proposta, da 42 milioni di euro più bonus. E dal club orobico è arrivata pure una risposta negativa, senza però una chiusura rispetto alla cessione dell’esterno. Al contrario, l’Atalanta è assolutamente aperta alla sua partenza. E, da questo punto di vista, c’è una netta differenza con la vicenda Lookman di un anno fa. Vuole farlo, però, ai suoi numeri. Vale a dire 53 milioni».