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Inter, Scudetto e bilancio d’oro: il modello Marotta garantisce il secondo utile consecutivo

Inter, nonostante i minori ricavi dalla Champions, il club nerazzurro stima un segno positivo superiore ai 10 milioni di euro
L’Inter non festeggia solo sul campo. Il progetto sportivo che ha portato alla conquista dello scudetto si conferma un modello virtuoso anche sotto il profilo economico-finanziario. Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, il club presieduto da Beppe Marotta si appresta a chiudere l’esercizio 2025-26 con il secondo utile di bilancio consecutivo, un traguardo storico che consolida la gestione sostenibile del fondo proprietario. Nonostante l’uscita anticipata dalla Champions League abbia comportato un ammanco di circa 115 milioni rispetto alla passata stagione, l’efficienza della macchina nerazzurra ha permesso di mantenere i conti in sicurezza.
I ricavi complessivi sono stimati intorno ai 470 milioni di euro. Sebbene i diritti TV siano calati (da 264 a 170 milioni), l’area commerciale guidata da Giorgio Ricci ha compiuto un lavoro straordinario: i ricavi da sponsor e merchandising sono saliti a 150 milioni, mentre il botteghino ha superato quota 90 milioni, segnando un incremento del 15% a parità di match disputati. A questi si aggiungono oltre 30 milioni derivanti dal player trading, superando già i risultati dell’anno precedente.
Inter, taglio dei costi e gestione finanziaria: i segreti del successo
Il vero capolavoro della dirigenza è stato però il contenimento dei costi. Il club è riuscito a sfoltire il peso della rosa di circa 20-25 milioni, grazie a una strategia mirata sui contratti e sulla guida tecnica.
«Le spese del personale tesserato sono state ridotte grazie agli addii di Pavard, Correa, Taremi e Arnautovic, che si portavano dietro ingaggi consistenti, e al minor peso di Cristian Chivu rispetto a Inzaghi (2,5 milioni netti contro 6,5). Risparmi più alti dei costi prodotti dai nuovi arrivati. Anche i premi legati ai risultati risultano inferiori, poiché il monte complessivo è più basso rispetto alla scorsa stagione, nonostante uno stanziamento di 6 milioni lordi per lo scudetto. I costi complessivi dovrebbero girare attorno a 460 milioni. Particolarmente interessante la dinamica degli oneri finanziari. Il nuovo bond da 350 milioni sottoscritto dall’Inter presenta sia un importo inferiore rispetto al precedente sia tassi più bassi (4,5% contro 6,75%). Nel complesso, la gestione finanziaria dovrebbe pesare circa 20 milioni in meno»
L’esercizio si chiuderà dunque con un risultato ante imposte positivo per circa 20-25 milioni, traducendosi in un utile netto superiore ai 10 milioni. Un risultato ancora più significativo di quello dell’anno precedente, poiché ottenuto senza i proventi straordinari della finale di Champions o del Mondiale per club, confermando che l’Inter ha raggiunto una stabilità strutturale che la pone ai vertici del calcio europeo non solo per i trofei, ma anche per la solidità aziendale.