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Elezioni FIFA, Gianni Infantino punta al quarto mandato: la corsa alla presidenza fino al 2031 entra nel vivo

Elezioni FIFA: il numero uno uscente incassa il sostegno di CAF e CONMEBOL e annuncia la candidatura per il 2027-2031
Gianni Infantino ha rotto ufficialmente gli indugi: il presidente in carica ha annunciato la propria intenzione di correre per un quarto mandato consecutivo alla guida della FIFA. La dichiarazione, arrivata durante il Congresso davanti alle 211 federazioni membri, traccia già la rotta per il ciclo che va dal 2027 al 2031. Il dirigente svizzero, al comando dal 2016, sembra godere di un consenso pressoché totale, consolidando ulteriormente la sua leadership iniziata dopo la fine dell’era Blatter.
Il programma finanziario e la crescita globale
Come riportato da Calcio & Finanza, uno dei punti di forza rivendicati da Infantino è il massiccio piano di investimenti per lo sviluppo del calcio mondiale. Negli ultimi due lustri, la FIFA ha stanziato circa 5 miliardi di dollari tramite il programma FIFA Forward, ma le cifre sono destinate a crescere ulteriormente. Per il quadriennio 2027-2031 è infatti previsto un incremento del 20% delle risorse, arrivando a toccare i 2,7 miliardi di dollari. Questo permetterà alle federazioni di ricevere finanziamenti fino a otto volte superiori rispetto alla gestione pre-2016.
La spinta politica di Africa e Sudamerica
Dal punto di vista elettorale, la posizione di Infantino appare al momento inattaccabile. Durante il Congresso di Vancouver, le 54 federazioni della CAF (Africa) hanno espresso all’unanimità il proprio appoggio alla sua ricandidatura. A questo endorsement si è aggiunto quello della CONMEBOL (Sudamerica), che ha lodato la leadership del presidente e i traguardi raggiunti sul fronte dell’espansione globale.
Infantino ha descritto l’attuale FIFA come un’istituzione «rispettata, affidabile e realmente globale», capace di dialogare con governi e attori economici di vertice. Con il sostegno compatto di due confederazioni chiave a un anno dal voto, la strada verso la riconferma nel 2027 sembra ormai spianata.