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Spalletti contro Conte, ma c’è il terzo incomodo: non se ne fa più nulla

Tutti a caccia di rinforzi in difesa per la prossima stagione: uno dei nomi caldi è una vecchia conoscenza della Serie A
La sfida era pronta, anche abbastanza chiara nei contorni: da una parte Luciano Spalletti, dall’altra Antonio Conte, entrambi alla ricerca di un difensore moderno, mancino, capace di impostare e reggere l’uno contro uno. E quel nome era diventato subito lo stesso per tutti, Riccardo Calafiori.
Solo che nel frattempo si è inserito il vero protagonista della storia, quello che spesso resta sullo sfondo ma decide tutto: l’Arsenal. E la decisione, a questo punto, è netta. Non si tratta più di trattativa complicata o di distanza economica, ma di una chiusura vera. Calafiori non si muove.
Una crescita che ha cambiato il valore
Tre stagioni fa il Bologna lo aveva preso con una spesa contenuta, poco sopra i 4 milioni di euro, in un’operazione che allora sembrava quasi di prospettiva, senza troppo rumore intorno. Poi il salto è stato evidente, continuo, fino a diventare uno dei profili più interessanti nel suo ruolo.
Da lì il passaggio in Premier e l’investimento importante dell’Arsenal, che lo ha portato a Londra con cifre completamente diverse, sopra i 40 milioni, segnale chiaro di quanto fosse cambiata la percezione del giocatore nel giro di poco tempo.
Juve, Napoli, Inter: stessa idea, stesso muro
Juventus, Napoli e Inter si sono mosse, riporta ‘Team Talk’, in momenti diversi ma con lo stesso obiettivo, perché Calafiori risponde esattamente al tipo di difensore che oggi cercano tutte le big italiane: uno che non sia solo difensivo ma che sappia anche costruire gioco.
I bianconeri lo vedevano come un innesto perfetto per dare qualità da dietro, i campioni d’Italia in carica come un profilo ideale per il sistema di gioco, i nerazzurri come un’alternativa di livello per rinnovare la linea. Tre idee diverse, ma una base comune. Il problema è che si sono tutte fermate nello stesso punto, davanti al muro eretto dall’Arsenal del manager Mikel Arteta.