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Mercato Inter, sono tre i nomi in caso di addio di Bastoni: sondati alcuni Top della Serie A. Ma attenzione all’ipotesi dalla Premier League…

Mercato Inter, su chi puntare in caso di addio di Bastoni? Il club nerazzurro pensa a ben tre profili dalla Serie A. Ma dalla Premier League…
Il futuro della difesa dell’Inter attraversa una fase di profonda incertezza. Nonostante il forte legame con l’ambiente nerazzurro, il destino di Alessandro Bastoni non è più così scontato. Se da un lato non si esclude l’ipotesi di un rinnovo fino al 2030 per farne una bandiera, dall’altro la società e il tecnico Cristian Chivu iniziano a guardarsi intorno: davanti a un’offerta irrinunciabile dei top club europei, il centrale potrebbe essere il sacrificio necessario per finanziare il mercato in entrata.
In caso di cessione, l’Inter ha già tracciato una strategia chiara. Il primo nome sulla lista resta quello di Riccardo Calafiori, ma la concorrenza internazionale (Real Madrid in primis) e le recenti dichiarazioni del giocatore rendono l’affare complesso. Per questo motivo, la dirigenza sta monitorando con attenzione tre profili mancini che conoscono perfettamente il nostro campionato e che potrebbero integrarsi subito negli schemi difensivi di Chivu.
Mercato Inter, i tre nomi per la difesa: Buongiorno, Ndicka e Lucumì
Secondo quanto riportato da Calciomercato.it, la dirigenza nerazzurra ha messo nel mirino tre giocatori che stanno offrendo prestazioni di altissimo livello in Serie A: «Oltre a Calafiori, si valutano tre mancini in Serie A: Alessandro Buongiorno del Napoli, Evan Ndicka della Roma e Jhon Lucumì del Bologna. Sono questi i profili individuati per garantire solidità e qualità in fase di impostazione, caratteristiche fondamentali per il gioco di Chivu».
Ognuno di questi nomi rappresenta una soluzione diversa: Buongiorno è la certezza per carisma e marcatura, Ndicka garantisce fisicità e duttilità, mentre Lucumì si è confermato uno dei migliori interpreti del ruolo per visione di gioco. L’Inter vuole farsi trovare pronta: la rivoluzione in difesa potrebbe iniziare proprio dal sacrificio di uno dei suoi pezzi più pregiati, garantendo però al tecnico un sostituto che non faccia rimpiangere il titolare della Nazionale.