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Inter Atalanta, i primi retroscena di Bordocam: ecco i dialoghi di campo tra Frattesi e Scalvini

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Inter Atalanta, i retroscena di Bordocam svelano la tensione agonistica del match, focalizzandosi sul contatto aereo tra Scalvini e Frattesi

Le telecamere di DAZN hanno catturato frammenti inediti della sfida tra i nerazzurri e la compagine guidata da Raffaele Palladino, tecnico emergente noto per la sua proposta di gioco audace. Nel corso del programma Bordocam, il giornalista Davide Bernardi ha ricostruito gli episodi che hanno infiammato San Siro, a partire dalla rete del pareggio orobico. Il contatto tra Sulemana, centrocampista ghanese di grande dinamismo, e il tallone di Denzel Dumfries, l’esuberante esterno olandese della Beneamata, ha scatenato la furia di Cristian Chivu. L’ex difensore romeno, oggi condottiero tattico dei milanesi, ha invocato ripetutamente il fallo gridando «è fallo, è fallo» verso il quarto uomo, ricevendo come risposta dall’arbitro un secco «è scivolato». Poco dopo, lo stesso Chivu è stato ammonito per essere uscito dall’area tecnica, con il direttore di gara che lo ha avvertito minacciando l’espulsione immediata in caso di nuova violazione dei confini.

I retroscena di Bordocam tra le promesse di Frattesi e le proteste per il rigore

La situazione è degenerata definitivamente alla convalida del gol, quando Cristian Chivu è entrato sul terreno di gioco ricevendo il cartellino rosso. Uscendo dal campo, l’allenatore dell’Inter ha mantenuto il decoro evitando insulti diretti a Manganiello, limitandosi a un amaro «è fallo tutta la vita». L’atmosfera elettrica ha coinvolto anche i calciatori: poco prima della ripresa del gioco, Davide Frattesi, mezzala incursore dotata di grande carisma, ha provato a scuotere il compagno olandese esortandolo con un deciso «Denzi andiamo a farne un altro».

Tuttavia, è nel finale di gara che la tensione tra i nerazzurri è tornata a livelli di guardia per un mancato rigore. Lo stesso Frattesi si è rivolto con foga a Giorgio Scalvini, talentuoso difensore della Nazionale in forza alla Dea, esclamando: «Scalvo, m’hai preso. Te lo giuro su mia madre». Il difensore bergamasco ha però replicato con fermezza di essere rimasto fermo, portando i giocatori dell’Inter a una dura protesta collettiva verso la terna arbitrale. I meneghini hanno aspramente contestato l’assenza di un controllo al monitor, chiedendo spiegazioni con un polemico «Ma come fate?», segnando così il finale di un match che continua a far discutere.

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