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Simonelli spiega: «Il Var ha migliorato di molto le decisioni arbitrali, ma bisogna accettare che si possa sbagliare»

Simonelli, presidente di Lega Serie A, ha detto la sua riguardo il derby Milan Inter e le polemiche arbitrali susseguite al termine del match
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, è intervenuto ai microfoni di GR Parlamento durante il programma La Politica del Pallone, commentando diversi temi legati al campionato italiano.
Tra gli argomenti affrontati dal dirigente ci sono stati il funzionamento del VAR, il confronto imminente con il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il grande spettacolo offerto dal derby di Milano giocato ieri a San Siro, capace di registrare numeri record di pubblico e incasso.
PENSIERO SUL VAR «Il Var ha migliorato di molto le decisioni arbitrali, le polemiche c’erano prima e ci sono anche adesso perché prima l’errore in campo era tollerato mentre quello del VAR un po’ meno. Il mio giudizio è positivo, come tutto le cose si possono e si devono migliorare e siamo a lavoro per farlo. Il VAR deve sbagliare il meno possibile, ma bisogna però accettare anche che possa sbagliare».
INCONTRO CON ROCCHI «Il 23 marzo ci sarà questo incontro con Gianluca Rocchi, proveremo noi a metterci a disposizione della classe arbitrale per agevolare il loro lavoro e confrontarci sulle linee guida che anche noi dobbiamo seguire. Si parlerà delle rispettive esigenze, cercando una soluzione anche nell’interesse del pubblico e del campionato».
SPETTACOLO BELLISSIMO NEL DERBY «Sicuramente lo spettacolo di San Siro è stato bellissimo, vederlo pieno per oltre 75mila spettatori con record di incasso per la Serie A significa che c’è ancora tanta attenzione per le nostre partite. che sono molto belle e combattute. È una grande soddisfazione da parte nostra per questo risultato. Lavoriamo per vedere questo spettacolo ogni domenica, per dare agli spettatori stadi più moderni. Stiamo adoperandoci come Lega per la creazione di nuovi stadi, questo comporterà maggiore presenza. Ieri abbiamo toccato il record di presenze negli ultimi 30 anni, ma nonostante la carenza di infrastrutture abbiamo un’occupazione degli stadi che non si è mai verificata in vent’anni. Vogliamo dare ai tifosi stadi accoglienti, da godere prima e dopo la partita. Se diventa un luogo da vivere così eviteremo anche gli ingorghi del dopopartita. Mi auguro che prima del 2032 siano già operativi tanti stadi, non voglio limitare tutto questo all’organizzazione degli Europei».
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