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Bedin alla Gazzetta dello Sport: «Mi rivedo in Barella. La mia Inter la più forte»

Bedin alla Gazzetta dello Sport: «Mi rivedo in Barella. La mia Inter la più forte». Segui gli aggiornamenti sui nerazzurri
In un’esclusiva rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Gianfranco Bedin, storico mediano della Grande Inter di Helenio Herrera e pilastro del centrocampo che dominò l’Europa negli anni ’60, ha analizzato il momento d’oro della formazione meneghina. Al centro della discussione non solo la cavalcata verso lo Scudetto, ma anche un focus particolare sulle individualità che stanno rendendo grande il club di Viale della Liberazione.
Bedin, la Grande Inter è stata davvero l’Inter più grande di sempre?
«Direi proprio di sì: è stata una squadra che ha vinto tantissimo e ha colpito l’immaginario di tutti. Eravamo fortissimi, mai dimenticarlo».
Il compagno più forte chi è stato?
«Luisito Suarez, un genio, un’enciclopedia: calciava il pallone a quaranta-cinquanta metri con una naturalezza spaventosa».
C’è un calciatore di oggi in cui si riconosce?
«Barellino, lo chiamo così Barella: è il mio preferito, abbiamo la stessa tigna».