Hanno Detto
Galante parla di Spalletti: «Un allenatore moderno, ma all’Inter nel momento sbagliato»

Galante riflette sulla gestione di Spalletti all’Inter e sul suo arrivo alla Juventus: le parole dell’ex difensore nerazzurro
Fabio Galante, ex difensore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni su Luciano Spalletti in un’intervista concessa a Tuttosport. Parlando del tecnico toscano, ora alla Juventus, Galante ha sottolineato come Spalletti abbia sempre dato grande importanza alla credibilità all’interno dello spogliatoio. Secondo Galante, la sua capacità di proteggere il gruppo è stata decisiva in molte occasioni, come dimostrato dalla gestione di Icardi e Totti, due casi complessi che hanno messo alla prova l’allenatore. Galante ha detto: «Per lui è fondamentale la credibilità all’interno dello spogliatoio. Non c’è singolo che possa minare il rapporto che lui ha con il gruppo. Fa di tutto per proteggerlo. E lo ha dimostrato con le gestioni di Icardi e Totti».
ALL’INTER – «Non nel posto giusto»
Galante ha anche riflettuto sulla sua esperienza all’Inter, definendo Spalletti come una persona generosa ma finita nel «posto giusto al momento sbagliato». Galante ha ricordato che, pur essendo un uomo di grande valore umano, Spalletti non ha mai esitato a mostrare la sua autorità quando qualcuno cercava di «fare il furbo». In una serie di aneddoti, Galante ha sottolineato come Spalletti fosse sempre molto vicino ai magazzinieri e alle persone che lavoravano dietro le quinte, dimostrando un lato di sé che non sempre emergeva in campo.
SPALLETTI ALLA JUVENTUS – «Un genio dell’allenamento»
Galante ha concluso elogiando Spalletti come un genio e un allenatore moderno. Ha ricordato i successi di Spalletti in Russia e a Napoli, dove ha vinto senza le pressioni di dover conquistare il titolo. «Quando ha un’idea la porta avanti fino alla fine perché è testardo», ha detto Galante, augurandosi che Spalletti possa replicare i suoi successi anche alla Juventus, dove ha avuto la possibilità di rimettersi in gioco dopo la sua esperienza con la Nazionale. «Per lui è una ferita ancora aperta», ha concluso Galante.