
L’ex esterno dell’Inter Gosens, ora in forza all’Union Berlino, ha tracciato il suo bilancio del 2023, ricordando il periodo in nerazzurro
Robin Gosens ricorda con un po’ di nostalgia l’Inter e la Coppa dalle Grandi Orecchie della Champions League soltanto accarezzata.
L’esterno, ora all’Union Berlino, fa così il bilancio del suo 2023:
BILANCIO GOSENS– L’anno calcistico 2023 si è concluso ieri – con una vittoria. Se dovessi descrivere l’anno in una parola, direi: intenso. Vincere due titoli con l’Inter e raggiungere la finale di Champions League. Sogni realizzati.
Da qui in avanti, invece, l’approdo il ritorno in madrepatria e l’approdo in Bundesliga. Anche se un cenno al passato travagliato in maglia nerazzurra non se lo fa mancare: “Diventare un giocatore della Bundesliga dopo un trasferimento turbolento in agosto.
Sogno realizzato (grazie all’Unione)! Tornato in nazionale in estate dopo una lunga assenza! È sempre un sogno, comunque. Ma è anche una parte della verità: mancare la Coppa del Mondo, non giocare abbastanza per l’Inter e non essere all’altezza delle nostre aspettative con l’Union. Lottare per la retrocessione invece di giocare al vertice. Credo che “intenso” riassuma bene il concetto.
Il nostro settore è così incredibilmente veloce che non si ha il tempo di stare fermi e goderselo. Per riflettere o classificare. Va sempre avanti. Di conseguenza, mi accorgo di essere sempre meno emotivo e tutto mi sembra normale.
Forse è un’autoprotezione, perché ho imparato che mi fa bene evitare i grandi alti e bassi, in modo da non decollare quando le cose vanno bene e non crollare quando vengo criticata. Ma tutto questo non è normale. Al contrario. È speciale. Sto realizzando i sogni della mia vita e devo godermeli. Tutti noi dobbiamo goderci il momento in cui raggiungiamo qualcosa per cui abbiamo lavorato a lungo. Altrimenti si corre il rischio che perda il suo valore