2023
Spalletti: «Donnarumma sarà titolare, sulle critiche ricevute da lui…»

Il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, Luciano Spalletti, ha parlato anche di Donnarumma in conferenza stampa
Nel corso della conferenza stampa odierna alla vigilia del match contro l’Ucraina, Luciano Spalletti, nuovo ct dell’Italia, ha affrontato diversi temi tra cui le critiche ricevute da Donnarumma dopo il pareggio contro la Macedonia.
PORTIERE – «Subito dritto al cuore… Donnarumma sarà titolare, subito si risponde a questa. Per ciò che sta venendo fuori è il ruolo del portiere che paga sempre carissimo tutto. Poi a lui non viene perdonato di essere un ragazzo prodigio che brucia le tappe perché gli viene donato questo talento, questa qualità. E siccome noi tutti si è fatto fatica e s’è dovuto lavorare forte per arrivare a un livello e poi a qualcun altro viene donato… Si fa un po’ fatica, o quantomeno viene aspettato al varco per poi andarlo a colpire. C’è questo modo di ragionare.
E’ tutto abbastanza normale, si possono commettere degli errori se di errore si può parlare e poi verso qualcuno ci sono prese di posizione più forte. Poi i ragazzi prodigio devono avere rispetto del talento che gli è stato donato perché poi va migliorato questo talento con impegno, solo allora per chi ti guarda diventa più difficile colpirti. Se non lavori sul talento, allora diventa presunzione. Perché lavorandoci vuol dire che non banalizza ciò che gli è stato donato e provoca negli altri anche più rispetto».
CATTIVERIA NEI SUOI CONFRONTI – «Purtroppo qualche volta l’ho fatto anche io… Perché sono partito dagli Allievi regionali dell’Empoli e poi per arrivare in Paradiso dove sono adesso tutto bello, ma quanta fatica».
CAMBI – «Oggi abbiamo la sfortuna di fare conferenza prima dell’allenamento. Ho una difficoltà della formazione oggettiva. Però un paio li abbiamo mandati a casa…».
OBBLIGO DI VINCERE – «E’ facile da gestire questa situazione perché per forza dobbiamo battere tutti quelli che ci mettono davanti. Non possiamo tirarci indietro dal tentativo di vincere qualsiasi partita, deve essere proprio una cosa evidente, ci deve essere nel vederci giocare il piacere dell’azzurro. Bisogna riportare questa giusta equazione tra il piacere e l’azzurro, dobbiamo lavorare in quella direzione lì. Vogliamo vincere e produrre anche un buon calcio, cosa che non abbiamo fatto a Skopje.
Nessuno di noi è contento di quella gara, nello spogliatoio era evidente questo dispiacere del risultato e di alcuni momenti della partita. Sono vogliono di rivedere domani sera perché lì effettivamente il campo era penalizzazione… Gli ho detto fino a un minuto prima di non trovare scuse, ma c’erano difficoltà evidenti nel fare calcio. Noi siamo entrati in campo per fare la partita e per chi si vuol difendere è più facile. A dimostrazione di ciò ci sono le parole di Elmas che stimo tantissimo e ha detto delle parole ben precise e dure».
COSA CHIEDE AI TIFOSI – «Noi dobbiamo saper reagire su qualsiasi campo, a volte si reagisce in maniera forte coi comportamento, altre volte col silenzio. Dobbiamo reagire a qualsiasi cosa ci troviamo davanti. Personalità è quando hai molte cose da dire e stai zitto passando da pollo per guadagnarci dopo… Allo stadio di San Siro io non ho da chiedere nulla, siamo noi a doverci meritare il loro comportamento. Siccome ho assistito a gare della Nazionale a San Siro, chiedo loro ciò che hanno sempre fatto. C’è sempre stato un calore che diventa poi la completezza di ciò che devono essere i nostri desideri e la nostra ricerca».
QUI LE DICHIARAZIONI INTEGRALI.