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Zola: «Inzaghi si è preso l’Inter, ma complimenti anche a Conte e dirigenza»

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Gianfranco Zola ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Di seguito le sue parole sull’Inter di Simone Inzaghi

Gianfranco Zola è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport. Di seguito le sue parole.

MARADONA – «L’unico a mettere d’accordo chiunque. Con la numero 10 e il sinistro disegnava capolavori mai più visti. Non riesco a raccontare quante volte io mi fermi a riflettere su Diego, mi ha segnato. Mi manca, non accetto che non ci sia più, ma siamo impotenti. È statp il più grande di tutti, senza discussione».

SERIE A – «Mi sta divertendo molto, anzi moltissimo. È migliorato il livello di gioco, si insegue la vittoria attraverso il gioco e questa è secondo me la strada giusta. Poi ognuno ha la propria strategia e ce ne sono state che hanno un senso».

INTER – «Per ora è una fughina quella dell’Inter direi. Ma è pure indicazione sulla forza di una squadra che Inzaghi ha personalizzato sfruttando l’enorme e splendido lavoro di Conte. Le fondamenta le ha buttate giù Antonio, che ha pure vinto, poi Inzaghi è intervenuto con intelligenza, ci ha messo parecchio di suo e ha confermato ciò che si sapeva di lui. Complimenti anche a Marotta e Ausilio, perhè ceduti Lukaku e Hakimi e dovendo rinunciare a Eriksen sono andati a comprare uomini simili».

SCUDETTO – «Le prime tre sembra abbiano qualcosa in più, ma io ci aggiungo Atalanta e anche Juventus. La stagione è lunga, le difficoltà arriveranno, le coppe incideranno e ahimé anche il Covid potrà fare la sua parte. Credo in Gasperini e nel suo modo di giocare, credo in Allegri che ha impiegato del tempo per dare identità alla Juve, adesso capace di andare in avanti a pressare. C’è ancora molto da fare prima che si chiuda il discorso».

ROMA E LAZIO – «Sono entrate entrambe in una dimensione differente, per le quali è necessario avere fiducia e comprensione. So cosa significa immergersi nel calcio di Sarri, occorre partecipazione e mi aspettavo che si incontrasse qualche difficoltà».

CAGLIARI – «Non può immaginare quanto stia male. Non è neanche semplice farseme una ragione visti i giocatori in organico: tra Joao Pedro e Nandez, tra Marin e Carboni è racchiusa tanta forza. Mentre per adesso stanno emergendo solo debolezze».