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Zille incantata da San Siro: «Inter Napoli partita bellissima! L’espulsione di Conte? Vi rivelo questo…»

Zille, inviata DAZN, racconta il dietro le quinte del match: dall’ira funesta di Conte al nuovo stile di Chivu
Il big match di San Siro non ha deluso le aspettative, offrendo uno spettacolo che ha entusiasmato anche chi il campo lo vive a pochi centimetri di distanza. Federica Zille, bordocampista di DAZN, è intervenuta a Radio24 per raccontare l’atmosfera elettrica respirata tra le panchine: «Dovrei pagare io per assistere da bordocampo a queste gare. La partita è stata davvero bellissima». Secondo la giornalista, la sfida ha raggiunto picchi di qualità rari per la Serie A attuale, definendola una delle gare più belle dell’intero campionato.
Uno dei momenti chiave è stata l’espulsione di Antonio Conte, un episodio che Zille ha potuto osservare da una prospettiva privilegiata. La reazione del tecnico azzurro, seppur scomposta, avrebbe una spiegazione legata alla concitazione del momento: «Ho avuto la percezione che non si sia reso conto subito del check in corso. È scattato da 0 a 100 in un secondo perché non se lo aspettava, stava parlando con Politano». Per la giornalista, l’allenatore salentino è tornato ai livelli di adrenalina del periodo interista, mostrandosi «sempre attivo» e totalmente immerso nella gara.
Zille, il fattore Chivu e la gestione impeccabile di Doveri
Dall’altro lato del campo, l’attenzione si è spostata su Cristian Chivu, vera rivelazione della stagione sulla panchina nerazzurra. Zille ha sottolineato la diversità di approccio del tecnico rumeno rispetto ai colleghi più “esplosivi”: «È molto positivo nei confronti dei giocatori. Pensa più a spronarli e sottolineare cosa fanno di buono». Questo atteggiamento costruttivo sembra essere la chiave del successo di un allenatore che, pur vivendo la partita con grande trasporto, riesce a trasmettere serenità e fiducia alla squadra.
Infine, un plauso è andato alla direzione di gara di Doveri, facilitata dall’alto ritmo agonistico tenuto dalle due formazioni. «L’intensità della gara favoriva l’arbitraggio, il metro di giudizio è stato equo e costante» ha spiegato Zille, evidenziando come la coerenza dell’arbitro per tutti i novanta minuti abbia garantito il massimo rispetto da parte dei calciatori in campo. Una serata di grande calcio che conferma come, quando il ritmo si alza, anche la classe arbitrale italiana riesca a esprimersi al meglio.