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Zazzaroni esalta Barella: «È il MIGLIORE dell’Italia insieme a lui»

Il noto giornalista Ivan Zazzaroni ha rivolto parole d’elogio nei confronti di Barella in vista dell’imminente Europeo
Ivan Zazzaroni ha analizzato la rosa dell’Italia a disposizione di Luciano Spalletti in vista degli imminenti Europei. Il giornalista ha citato diversi giocatori dell’Inter, tra cui Dimarco e Barella, nelle pagine del Corriere dello Sport.
ITALIA – «Per vincere l’Europeo non ci serve mica il talento. Quello puro, intendo: we are italians. La storia ce lo insegna: se ci limitiamo agli ultimi vent’anni scopriamo che anche con Totti, Del Piero e la BBC più fresca e tonica, oppure De Rossi, Buffon, Cassano e Pirlo, arrivammo al massimo in finale. Otto anni fa l’Italia “operaia” di Conte che fu eliminata dalla Germania di Neuer, Kroos e Müller soltanto ai rigori, calciati in modo inverecondo, schierava Pellé, Zaza, Giaccherini, Florenzi, Parolo, Sturaro. Quella di Mancini che il campionato l’ha invece vinto aveva Bonucci e Chiellini in fase calante ma comunque utili, Emerson, Verratti, il capocannoniere Immobile, che criticammo perché non la buttava dentro, Insigne, Pessina, Berardi, Bernardeschi»
GIOCATORI DELL’INTER – «Oggi, al posto degli eroi del Mancio, ci sono Buongiorno, per il quale il Napoli è pronto a spendere 40 e passa milioni, Bastoni, finalista della Champions 2023 e titolare dell’Inter scudetto, Dimarco, assai più forte di Emerson, Fagioli e Scamacca, che ha appena vinto l’Europa League con l’Atalanta e sul quale De Rossi e Di Biagio scommetterebbero la casa. Ne hanno tante. Gli azzurri che ho appena indicato non possono essere considerati dei talenti: i nostri migliori elementi sono Donnarumma e Barella. Non va tuttavia dimenticato che negli ultimi anni, invecchiato Ronaldo, anche in Europa i giocatori di alto livello sono notevolmente diminuiti. Francia, Spagna, Portogallo e Inghilterra ne presentano ancora alcuni, ma nel complesso non si può parlare di fenomeni assoluti»