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Zamorano compie 59 anni, il compleanno di un guerriero: i migliori ricordi in nerazzurro per il cileno

Zamorano, lo storico attaccante cileno che ha segnato un’epoca in nerazzurro, festeggia oggi il suo compleanno
Nella storia dei nerazzurri, pochi giocatori hanno saputo creare un legame così viscerale con la tifoseria come Ivan Zamorano. Soprannominato Bam-Bam per la sua potenza esplosiva, il centravanti nato nelle vette andine è stato molto più di un semplice finalizzatore: è stato il simbolo di un’epoca di transizione, forgiata nel fuoco di mille battaglie a San Siro. La sua capacità di restare sospeso in aria, sfidando le leggi della fisica, rimane impressa negli occhi di chi lo ha visto trionfare nella finale di Coppa UEFA del 1998 contro la Lazio.
Un trascinatore d’altri tempi
Il carisma del cileno era riconosciuto da tutti i suoi compagni di squadra. Javier Zanetti, storico capitano e attuale vicepresidente del club, ha spesso elogiato le doti umane del compagno: «Iván era un fenomeno in aria. Ho visto pochi giocatori con la sua capacità di rimanere sospesi. Ma soprattutto, era un trascinatore del gruppo. Non ha mai mollato un solo pallone». Anche il leggendario Sandro Mazzola, icona della Grande Inter e dirigente, ha sottolineato come l’attaccante fosse il vero motore emotivo del gruppo, capace di anteporre il bene della squadra ai propri interessi personali.
La rinuncia al numero 9 e le parole di Bam-Bam
Il gesto che più di tutti spiega l’essenza di Ivan Zamorano è la creazione della maglia 1+8, nata quando il Fenomeno Ronaldo, il fuoriclasse brasiliano considerato da molti il più forte della storia, ereditò la numero 9. In merito a questo e al suo amore per il club, il cileno ha lasciato dichiarazioni che ogni tifoso porta nel cuore.
Di seguito le sue dichiarazioni ai canali ufficiali del club nerazzurro:
RAPPORTO – «Il mio rapporto con l’Inter è iniziato il giorno in cui sono atterrato a Milano e non si è mai interrotto. C’è qualcosa di potente che mi lega ai nerazzurri, qualcosa di radicato nella storia di questo club. Carattere, determinazione, sofferenza per vincere: questo è lo stile dell’Inter, ma anche il mio».
NUMERO DI MAGLIA – «L’idea della maglia 1+8 venne fuori perché era arrivato il migliore al mondo, Ronaldo. Sandro Mazzola mi suggerì di scegliere due numeri che sommati facessero nove. Chiesi se potevo aggiungere un segno più e chiedemmo il permesso alla Federazione. Così nacque quel numero che tutti ricordano».
INTER – «Per me l’Inter è un sentimento, è passione, è amore. Il tifoso nerazzurro è passionale e guerriero, proprio come me. Ho dovuto sempre combattere, fin da piccolo, per guadagnarmi il pane, e in quel periodo di “Pazza Inter” ho sentito a fior di pelle l’enorme affetto della gente».
