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Vecino, da Garra Charrua a punto interrogativo. Il futuro dell’uruguaiano

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Vecino, da Garra Charrua a punto interrogativo nella rosa di Simone Inzaghi. Il futuro sul centrocampista uruguaiano

Matias Vecino è entrato nel cuore dei tifosi dell’Inter per i suoi indimenticabili gol che sono risultati decisive contro la Lazio (che era valsa la qualificazione alla Champions League) e il Tottenham (partita vinta in rimonta dopo il momentaneo vantaggio del futuro nerazzurro Eriksen). L’urlo del telecronista ed ex calciatore Lele Adani dicendo la “Garra Charrua” è diventato il suo marchio di fabbrica per il centrocampista uruguaiano.

Arrivato all’Inter dalla Fiorentina nell’estate del 2017, Vecino diventa un titolare del centrocampo nerazzurro aggiungendo dinamismo, corsa e gol al gioco di Spalletti. Con l’arrivo di Conte, l’uruguaiano perde posizioni nelle gerarchie (complici anche l’esplosione di Brozovic, l’acquisto di Barella e i guai fisici) ma riesce lo stesso a ritagliarsi dei minuti nella formazione titolare. L’approdo sulla panchina dell’Inter di Simone Inzaghi fa scendere nelle retrovie la Garra Charrua che – dopo un primo momento di titolarità – non riesce più a essere preso in considerazione. Adesso con un contratto in scadenza a fine stagione, l’Inter cercherà di piazzarlo a gennaio per monetizzare qualcosa dalla sua cessione e per dare la possibilità allo stesso giocatore di esprimersi in un altro club. La Garra Charrua sta per salutare i colori nerazzurri, ma alla fine l’ultima parola spetta sempre agli uruguaiani come avrebbe detto Adani.

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