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Udinese Inter, Chivu non si ferma! Che elogio del Corriere: primato blindato

Udinese Inter, Chivu non si ferma! Che elogio del Corriere: primato blindato. Segui le ultimissime sui nerazzurri
La marcia della capolista prosegue senza sosta. L’Inter espugna il difficile campo dell’Udinese e consolida il proprio primato in classifica, lanciando un segnale chiarissimo alle inseguitrici, in primis al Milan, impegnato nel posticipo serale. In un pomeriggio dal clima insolitamente mite, i nerazzurri hanno dimostrato una maturità tattica e una fame agonistica che sembrano fare la differenza in questa corsa verso il titolo.
Il trionfo di Cristian Chivu e la fame di Scudetto
Come evidenziato dall’analisi del Corriere della Sera, l’attuale allenatore dell’Inter Cristian Chivu, tecnico rumeno che ha saputo infondere grinta e solidità alla squadra dopo i successi ottenuti con la Primavera, ha mostrato tutta la sua determinazione. La Beneamata, ancora ferita da una stagione precedente conclusa senza titoli, ha approcciato il match con una ferocia agonistica impressionante. Nonostante il turnover ponderato, che ha visto sedersi inizialmente in panchina Alessandro Bastoni, elegante difensore mancino e pilastro della Nazionale, e Marcus Thuram, dinamico attaccante francese abile nello svariare su tutto il fronte offensivo, la qualità del gioco non ne ha risentito.
I ragazzi di Chivu hanno mantenuto il possesso palla per oltre il 70% del tempo, annichilendo le iniziative friulane. L’Udinese è apparsa quasi impotente, riuscendo a impensierire la retroguardia milanese solo con una conclusione poco pericolosa di Jakub Piotrowski, centrocampista polacco dotato di buona fisicità ma poco incisivo sotto porta in questa occasione.
La gestione tattica e le mosse vincenti
Nella fase finale del match, quando l’allenatore bianconero Kosta Runjaic, tecnico tedesco noto per il suo calcio propositivo, ha tentato il tutto per tutto inserendo tre punte, Cristian Chivu ha risposto con mosse chirurgiche. Ha blindato la difesa inserendo Stefan de Vrij, esperto centrale olandese maestro nel posizionamento, e Francesco Acerbi, veterano del reparto arretrato celebre per il suo senso dell’anticipo.
Particolarmente interessante è stato il dirottamento a schermo davanti alla difesa di Manuel Akanji, duttile difensore svizzero capace di ricoprire più ruoli con la medesima efficacia. Questa scelta ha permesso ai nerazzurri di gestire il vantaggio con intelligenza, nonostante il punteggio finale sia rimasto risicato rispetto alla mole di gioco prodotta.
Un rullino di marcia da record per i nerazzurri
Il successo di Udine conferma un dato statistico impressionante: la compagine meneghina guidata da Chivu ha battuto ogni avversaria dal quinto posto in giù. L’unica macchia nel percorso contro le cosiddette “piccole” era stata proprio la sconfitta interna contro i friulani a fine agosto, ora ampiamente vendicata. Con la testa già rivolta alla sfida di Champions League contro l’Arsenal, l’Inter si gode un primo posto meritato, frutto di una superiorità tecnica e mentale che non sembra conoscere ostacoli.