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Taremi-Inter SHOW, l’iraniano insidia la Thula. E c’è il RETROSCENA: non è un caso che Inzaghi…

Taremi Inter SHOW, l’iraniano insidia la Thula. E c’è il RETROSCENA: non è un caso che Inzaghi l’abbia tenuto dentro così tanto
L’amichevole con il Las Palmas ha chiarito che Taremi è un titolare, non un’alternativa. Ed è una buona notizia, non è giusto pensare alla concorrenza come a un problema. Mehdi può mettersi in mezzo alla ThuLa, magari scomporla a volte, ma anche aiutarla a gestire le fatiche. Sa fare la prima punta, ha la malizia e l’esperienza necessaria per mettersi davanti al difensore e prendersi un rigore come quello di ieri con il Las Palmas. Ha la saggezza di farsi trovare dove un centravanti deve stare sulla giocata di Mkhitaryan, per il raddoppio. Due cose da attaccante vero. Ma l’iraniano è anche altro. E’ uomo che nella fase di avvio dell’azione offensiva sa toccare il pallone, sa proteggerlo, sa leggere i movimenti dei compagni, sa fare il 10 oltre che il 9.
In questo, in alcune cose, ha ricordato anche i movimenti di Lautaro, maestro della giocata spalle alla porta ad aprire il campo. Ma per chi conosce Taremi questa non è una notizia. L’Inter lo ha inseguito per un anno e mezzo, Inzaghi stesso l’ha studiato e visto a lungo, non l’ha certo scoperto in ritiro. La notizia più bella per il tecnico, semmai, è un processo di inserimento nei meccanismi di gioco che pare già a buon punto. Per intendersi: un anno fa con Thuram non andò così, il francese impiegò diverso tempo per sentirsi a proprio agio in movimenti che non sono per nulla banali. Taremi è invece già a posto. E non è un caso che l’allenatore l’abbia tenuto dentro per quasi tutta la partita. E’ anche un modo per lanciarlo verso un av- vio di stagione in cui l’iraniano parte in pole position. Il 17 agosto con il Genoa è più che probabile che una maglia da titolare sarà sua.