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Scudetto Inter, sono ben sette i motivi per crederci: la classifica, il calendario, il gruppo e non solo…

Scudetto Inter, La Gazzetta dello Sport elenca ben sette motivi secondo i quali i nerazzurri vinceranno il tricolore
Il derby perso ha riacceso le speranze del Milan, ma in casa nerazzurra la fiducia resta incrollabile. La Gazzetta dello Sport ha analizzato la situazione della capolista, individuando sette ragioni fondamentali per cui, a fine maggio, sarà l’Inter di Cristian Chivu a festeggiare lo scudetto numero 21. Nonostante il passo falso nella stracittadina, la struttura della capolista appare solida e pronta a respingere l’assalto rossonero.
Scudetto Inter 1. La classifica sorride: il +7 è una garanzia
Il distacco di sette punti rimane un margine di sicurezza notevole. Il messaggio di Chivu dopo la stracittadina è stato netto: «Vincendo non sarebbe cambiato nulla». Che il vantaggio fosse di 13 o di 7 punti, la missione resta difendere il primato. Questo “tesoretto” è il frutto di una stagione eccellente e permette all’Inter di gestire i prossimi impegni con una relativa serenità.
Scudetto Inter 2. Calendario amico nel finale
Se le prossime sfide contro Atalanta, Roma e Fiorentina si preannunciano insidiose, l’ultima parte del torneo sorride a Chivu. «Nelle ultime sei giornate, l’Inter preparerà lo scatto decisivo contro squadre che presumibilmente avranno poco da chiedere al campionato: Torino, Parma, Lazio e Bologna dovrebbero essere già tranquille». L’unica eccezione potrebbe essere il Verona, ancora in lotta per non retrocedere.
Scudetto Inter 3. La forza del gruppo nelle reazioni
La capacità di rialzarsi dopo i colpi duri è il marchio di fabbrica di questa stagione. L’Inter ha sempre risposto con i fatti dopo i ko europei contro Bodo/Glimt, Liverpool o Arsenal. «Dimostrare un’immediata voglia di riscatto e saperla tradurre in campo è la vera forza di questo spogliatoio».
Scudetto Inter 4. Rullo compressore contro le “piccole”
A differenza del Milan, che ha inciampato contro Parma e Cremonese, l’Inter è quasi infallibile contro le squadre dalla settima posizione in giù. Fatta eccezione per l’Udinese a inizio torneo, la capolista ha sempre incassato i tre punti contro le provinciali, seguendo la ricetta di Chivu: ogni vittoria pesa allo stesso modo, indipendentemente dal blasone dell’avversario.
Scudetto Inter 5. La sosta come medicina: tornano i big
L’infermeria affollata ha pesato nell’ultimo mese, ma la luce è in fondo al tunnel. Per la sfida contro l’Atalanta tornano Bastoni e Thuram. «Per rivedere in campo Calhanoglu e capitan Lautaro Martinez bisognerà attendere la fine di marzo contro la Fiorentina o, al massimo, la ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali». Il rientro dei leader sarà la spinta decisiva per lo sprint finale.
Scudetto Inter 6. La missione dei 5 “senatori” in scadenza
Giocatori come Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan vedranno scadere il proprio contratto a giugno. Senza rinnovi all’orizzonte, l’obiettivo comune è lasciare Milano da trionfatori. «La squadra corre anche per loro, che puntano all’accoppiata Scudetto-Coppa Italia per congedarsi in grande stile».
Scudetto Inter 7. Una macchina da due gol a partita
Nonostante i due derby stagionali a secco, l’attacco dell’Inter resta il più prolifico del torneo. Con 64 gol segnati in 28 giornate, la media di 2,28 reti a partita è spaventosa. Una “cooperativa del gol” che coinvolge Lautaro, Thuram, Calhanoglu e Dimarco, garantendo una potenza di fuoco che poche difese riescono ad arginare.