News
San Siro Inter, nuovi passi avanti per il nuovo stadio: ieri due udienza cruciali al TAR con esito positivo!

San Siro Inter, nuovi passi avanti per il nuovo stadio: ieri due udienza cruciali al TAR con esito positivo! Via libera alla causa nel merito su pubblico
Un passaggio fondamentale, e potenzialmente molto positivo per Inter e Milan, è arrivato ieri dal fronte legale del progetto San Siro. Si sono tenute, infatti, due udienze cruciali presso il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Lombardia, relative ai ricorsi presentati dal comitato Gruppo Verde San Siro. Questi ricorsi miravano a bloccare due atti amministrativi fondamentali: la dichiarazione di pubblico interesse del 2021 e le linee guida per la vendita del compendio immobiliare “GFU San Siro”. L’esito di entrambe le udienze, come riportato da Calcio e Finanza, è stato netto: la “rinuncia alla sospensiva” da parte dei ricorrenti.
Cosa significa “rinuncia alla sospensiva”?
Questa mossa, pur tecnica, ha un significato pratico immediato per i club. Nel linguaggio della giustizia amministrativa, il ricorrente (il Gruppo Verde) ha deciso di non insistere più sulla richiesta cautelare urgente (la sospensiva), ovvero quella misura volta a “congelare” l’efficacia degli atti impugnati in attesa della sentenza definitiva. In termini semplici, il Comitato ha rinunciato a chiedere al TAR di bloccare subito il progetto. Di conseguenza, gli atti amministrativi che permettono la vendita e la trasformazione dell’area – incluso il rogito firmato la scorsa settimana – restano validi e continuano a produrre i loro effetti.
La battaglia legale prosegue nel merito
La rinuncia alla sospensiva non significa affatto la fine della battaglia legale. Il Gruppo Verde San Siro non ha ritirato il ricorso, ma ha solo rinunciato alla misura cautelare. L’iter legale, quindi, prosegue spedito, saltando la fase preliminare e passando direttamente alla discussione nel merito. Il TAR sarà ora chiamato a decidere sulla richiesta principale: l’annullamento definitivo di quegli atti amministrativi. Per la Beneamata e il club rossonero, si tratta comunque di un punto a favore: il cantiere burocratico e progettuale può andare avanti senza l’incubo di un blocco improvviso da parte del tribunale, in attesa della sentenza finale che deciderà la validità dell’intera operazione.