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Salernitana-Inter, l’ottima prestazione di Asllani: se una rondine facesse primavera…

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Kristjan Asllani è partito da titolare nell’ultimo match di campionato pareggiato dall’Inter contro la Salernitana all’Arechi

I tifosi dell’Inter hanno potuto finalmente ammirare Kristjan Asllani, in campo dal primo minuto nel match giocato ieri contro la Salernitana. Seppur il risultato al termine del match è quello di un ennesimo passo falso della stagione (nerazzurri passati in vantaggio grazie a Gosens, raggiunti nel finale da un tiro-cross di Candreva che si è infilato sotto l’incrocio dei pali), la prestazione del giovane centrocampista è una delle note più liete della giornata. Simone Inzaghi si è affidato a lui dall’inizio del match, per guidare il centrocampo in cabina di regia. Una mossa dettata dal turnover in vista del match di martedì in Champions League contro il Benfica e dovuta anche all’infortunio di Hakan Calhanoglu (il turco difficilmente riuscirà a recuperare per la supersfida al da Luz di Lisbona). Ha rifiatato anche Marcelo Brozovic, partito dalla panchina, il quale con ogni probabilità giocherà da titolare contro i portoghesi.

Se una rondine facesse primavera…

L’albanese è rimasto sul terreno di gioco fino al 67′, quando il tecnico nerazzurro lo ha sostituito con Brozovic. Casualità o fatalità, da quel momento in poi la manovra offensiva della squadra è andata sempre più a scemare: i calciatori in campo non hanno più trovato linee di passaggio e distanze fra i reparti. I passi in avanti da compiere per la sua definitiva crescita sono ancora parecchi ma, se un rondine facesse primavera, l’Inter avrebbe già tra le mani il regista del futuro. Al termine del match l’ex Empoli ha toccato 68 volte il pallone, compiendo 52 passaggi con una percentuale di precisione del 90%. Di questi 52, ben 24 sono stati dei palloni giocati in avanti verso i compagni: è il calciatore nerazzurro che ne ha fatti di più, quello che ha verticalizzato maggiormente.

Il migliore tra i giocatori in campo per due statistiche

La sua prova è stata fatta anche di recuperi difensivi (ben 3), tiri (1) e qualche piccolo errore di gioventù. Ma a stupire sono i dati relativi alle occasioni da gol create e ai passaggi chiave effettuati: in entrambe le statistiche, il centrocampista classe 2002 ha raggiunto quota 6 (risultando sotto questo punto di vista il migliore in campo). Basti pensare che l’azione del gol del vantaggio siglato da Gosens nasce proprio dai piedi di Kristjan Asllani che ha effettuato un lancio in verticale per la testa di Romelu Lukaku, che a sua volta ha servito l’assist per l’esterno tedesco.

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