Hanno Detto
Sabatini non ha dubbi: «La sconfitta contro il Bodo è stata archiviata con molta morbidezza. Non date retta a…»

Sabatini, sul suo canale Youtube, ha parlato così dell’Inter dopo la sconfitta contro il Bodo Glimt e la vittoria sul Lecce
La sconfitta europea contro il Bodo/Glimt continua a far discutere, specialmente per l’atteggiamento con cui è stata accolta da critica e tifosi. Sandro Sabatini, dal suo canale YouTube, non ha usato giri di parole per stigmatizzare l’eccessiva indulgenza mostrata verso la prestazione dei nerazzurri: «La sconfitta contro il Bodo è stata archiviata con molta morbidezza dall’opinione pubblica, secondo me anche troppa e senza severità». Secondo il giornalista, le scuse legate al clima o al campo sintetico non reggono per una squadra del livello dell’Inter, che martedì a San Siro sarà chiamata a una reazione d’orgoglio per non salutare prematuramente la competizione.
Sabatini, una rosa da vertice per blindare lo Scudetto
Se in Europa serve una scossa, in campionato la marcia dell’undici di Cristian Chivu appare inarrestabile. La vittoria di Lecce ha messo in luce la profondità di un organico che non ha eguali in Italia e pochi rivali nel continente: «La rosa dell’Inter ce l’hanno pochissime squadre in Europa, l’Inter vince a Lecce con i gol di Mkhitaryan e Akanji che entrano dalla panchina». Sabatini ha poi esaltato la prova di Dimarco, definito un vero campione, e la solidità data da Sommer, sottolineando come l’inserimento di nuovi innesti stia portando i frutti sperati.
Nonostante la pressione del Milan di Massimiliano Allegri, il destino dei nerazzurri sembra ormai tracciato verso il tricolore. Sabatini avverte però di non cadere nel tranello di chi ipotizza benefici in campionato in caso di eliminazione dalla Champions: «Non date retta a quelli che dicono ‘Se esce dalla Champions, poi trae beneficio in campionato’ perché è tutto da dimostrare». Per il giornalista, una grande squadra deve puntare a ogni traguardo, conscia che la strada verso lo Scudetto resta saldamente nelle proprie mani, a patto di non perdere la bussola nei momenti chiave della stagione.