Hanno Detto
Reja crede nel ritorno del Napoli per lo Scudetto: «Il pareggio dell’Inter ti dice che il campionato non è chiuso. Calendario alla mano dico…»

Reja, l’ex tecnico azzurro vede il campionato riaperto dopo il rallentamento dell’Inter e punta su calendario e morale.
La lotta per il vertice si accende e i recenti passi falsi della capolista ridanno speranza alle inseguitrici. Edoardo Reja, profondo conoscitore della piazza partenopea con le sue 164 panchine all’ombra del Vesuvio, ha analizzato ai microfoni del Mattino l’attuale momento della Serie A. Secondo l’allenatore goriziano, il distacco ridotto e il ko nel derby hanno rimescolato le carte, rendendo il finale di stagione una vera incognita per gli uomini di Cristian Chivu.
«Il pareggio di Firenze ti dice che il campionato non è chiuso. Che Milan e Napoli non hanno mollato e che la prossima gara sarà decisiva per loro due, in qualche modo» ha spiegato Reja, guardando con ottimismo al cammino delle sfidanti. Un fattore determinante potrebbe essere proprio la gestione delle energie: «Credo che il calendario possa dare una mano. Certo, dopo il Milan ci sarà anche la trasferta a Como che resta impegnativa, ma il cammino delle altre due sfidanti mi pare più articolato».
Reja, il blocco mentale e l’assenza del capitano
Il tecnico ha poi scavato nelle cause del declino nerazzurro, individuando nel fattore psicologico il principale ostacolo. L’uscita dalla Champions League sembra aver prosciugato le riserve emotive della rosa, apparsa ultimamente spenta e “consumata”. A questo si aggiunge la pesante defezione del leader offensivo, che priva la squadra di carisma e soluzioni tattiche fondamentali nei momenti di sofferenza.
Secondo Reja, i giocatori non sono più gli stessi ammirati solo un mese fa, colpiti da un vero e proprio blocco morale che ne ha condizionato la forma fisica. Mentre il Napoli e il Milan di Massimiliano Allegri restano in scia, l’Inter dovrà ritrovare la brillantezza perduta per evitare che un vantaggio che sembrava rassicurante svanisca definitivamente nelle ultime giornate.