Connect with us

Hanno Detto

Portanova: «Italia, fallimento totale. Eravamo i maestri della difesa, oggi abbiamo fatto 20 passi avanti senza…» – ESCLUSIVA e VIDEO

Published

on

Portanova, ex difensore, ha analizzato l’eliminazione dell’Italia di Gattuso dal playoff Mondiale contro la Bosnia: le dichiarazioni

Daniele Portanova, ex difensore di Genoa Siena tra le altre, è intervenuto in esclusiva a Calcionews24 per analizzare il clamoroso tonfo dell’Italia di Gattuso, eliminata dalla Bosnia e fuori per la terza volta dai Mondiali.

LEGGI ANCHE: le ultimissime in casa Inter

Daniele, giornata molto triste oggi dopo l’ennesima mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale. Qual è la tua analisi della partita e come dovrebbe ripartire per te l’intero movimento calcistico?

«Secondo me il giudizio va un pò separato. Se analizziamo la partita, tutto sommato i ragazzi c’hanno messo grinta, voglia, dedizione e sacrificio. Tutte le componenti che una partita richiede. Poi l’episodio ingenuo e sfortunato ha fatto sì che la partita si mettesse diversamente da come era cominciata. Secondo me l’Italia, forse e dico forse, in 11 contro 11 sarebbe andata al Mondiale anche se questo è un alibi povero. Dico povero perchè secondo me l’Italia, anche avesse giocato in 9, avrebbe dovuto eliminare la Bosnia perchè è più forte. A prescindere dalla partita però, che è sempre figlia di tante situazioni e nella quale può sempre succedere di tutto, devo dire che il problema principale è che l’Italia non si sarebbe dovuta trovare a giocare i playoff. Tre volte senza Mondiali per l’Italia è un fallimento. Da cosa dobbiamo ripartire? Sicuramente da qualcosa perchè non si può andare avanti così. Un susseguirsi di anni dopo i quali non si è arrivato a niente. Come ha detto Gattuso, non c’è da rimproverare niente ai ragazzi e su questo posso essere d’accordo con lui. L’Italia non può però andare a giocarsi gli spareggi con la Svezia, con la Macedonia del Nord, con la Bosnia. Può succedere una volta sporadicamente ma se succede tre volte è un fallimento totale».

Oggi vedo marcature un pò particolari…

«A noi hanno cresciuto in questo modo. In difesa eravamo fortissimi, nei settori giovanili ci imponevano di giocare di reparto in maniera proprio dettagliata, cosa che non facevano nelle altre Nazioni. Noi giocavamo col blocco basso e lasciavamo la creatività dal centrocampo in su e nascevano i Totti, i Del Piero, i Di Natale, i Cassano… Invece oggi abbiamo cambiato completamente il calcio. Ormai è tutto schematizzato, Politano non gioca più l’uno contro uno ma deve fare il terzino. E’ stato cambiato totalmente il ruolo del difensore, dove eravamo famosi, introducendo l’uomo contro uomo. Il braccetto prende e parte. Io avrei aggiunto anno dopo anno non abbandonando anno dopo anno quella che è la nostra tradizione e oggi non ci saremmo trovati così. Ricordiamo anche che in Italia non c’è pazienza, si vuole subito il risultato altrimenti scatta l’esonero. Ci riempiamo di stranieri con cui poi facciamo cassa. La Serie A bene o male va avanti ma il grosso problema è sotto di essa e si ripercuote sulla Nazionale Italiana».

LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE DI PORTANOVA SU CALCIONEWS24

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Copyright 2025 © riproduzione riservata Inter News 24 - Registro Stampa Tribunale di Torino n. 49 del 07/09/2021- Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 - P.I.11028660014 - Editore e proprietario: Sport Review s.r.l. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso all' FC Internazionale Milano I marchi Inter sono di esclusiva proprietà di FC Internazionale Milano

Change privacy settings
×