News
Pio Esposito e Bonny, manca ancora l’ultimo step. Il derby non boccia i due giovani attaccanti, ma…

Pio Esposito e Bonny, dal derby si evidenzia la necessità di un ultimo step per i due giovani attaccanti nerazzurri
Si è fermato l’attacco dell’Inter. Il derby con il Milan, dopo la semifinale di Coppa Italia, è stata la seconda gara consecutiva a secco per la squadra di Cristian Chivu. Una situazione anomala per una compagine che ha fatto della produzione offensiva il suo marchio di fabbrica, ma che ora deve fare i conti con polveri improvvisamente bagnate. «Sgombriamo il campo dai dubbi, non si tratta di un caso. Le polveri, infatti, si sono improvvisamente bagnate, dopo l’infortunio rimediato da Lautaro nel match di andata con il Bodø/Glimt: da allora, 5 gare e appena 5 reti segnate, 4 delle quali, peraltro, su calcio piazzato, e nessuna a firma di una delle punte».
Pio Esposito, l’emergenza derby: l’assenza di Thuram e il peso dei 42 anni
A complicare i piani di Chivu nella stracittadina è stata la febbre improvvisa di Marcus Thuram. Nonostante “Tikus” non stesse attraversando un momento brillante – l’ultima rete risale all’8 marzo contro il Sassuolo – la sua assenza, sommata a quella di Lautaro, ha lasciato l’attacco privo di riferimenti esperti. «Chivu si è ritrovato costretto a far giocare assieme dall’inizio Esposito e Bonny e, alla luce di come è andata, si è capito il motivo per cui non era ancora accaduto prima. L’età, 42 anni in due, e quindi l’esperienza, non sono dettagli». I due giovani, pur autori di una stagione positiva, hanno faticato a reggere il peso della responsabilità in una delle partite più sentite dell’anno.
Pio Esposito e Bonny: un salto di qualità da compiere
Nonostante la serata opaca, il club continua a credere fermamente nel valore dei suoi giovani attaccanti, che rappresentano un netto miglioramento rispetto alle riserve della scorsa stagione. «La loro stagione resta abbondantemente positiva. E differenza rispetto al trio di scorta dello scorso anno, Arnautovic-Taremi-Correa, resta netta. Lo dicono pure i numeri: 7 gol ciascuno da alternative». Tuttavia, è evidente che sia Pio Esposito che Angelo Bonny rendano al meglio quando sono supportati dalla personalità dei titolari, che permettono di sviluppare il gioco di verticalizzazioni rapide caro a Chivu.