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Petardo Audero, pugno duro del Viminale: trasferte vietate ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo, stop ai residenti in Lombardia. Salvo il derby

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Petardo Audero, arriva la presa di posizione del Viminale dopo i gravi fatti di Cremonese Inter: trasferte vietate fino al 23 marzo

La scure del Ministero dell’Interno si abbatte sul tifo nerazzurro. A seguito del gravissimo incidente avvenuto allo Stadio Zini di Cremona, dove il portiere Emil Audero è stato stordito da un petardo, il Ministro Matteo Piantedosi ha firmato un provvedimento drastico che colpirà duramente il seguito della squadra di Cristian Chivu nelle prossime settimane.

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Petardo Audero, dura presa di posizione del Viminale

Mentre l’Inter vola in campo con i suoi 55 punti, il sostegno dei propri sostenitori lontano dalle mura amiche viene azzerato per quasi due mesi. Una decisione che mira a punire in modo esemplare i fatti di domenica scorsa e a prevenire nuovi disordini.

I dettagli della sanzione

Il provvedimento del Viminale è perentorio e non lascia spazio a interpretazioni:

  • Durata del blocco: Il divieto di trasferta resterà in vigore fino al 23 marzo 2026.
  • Restrizioni d’acquisto: Oltre al divieto di viaggiare, è stata disposta la sospensione della vendita dei biglietti per tutti i residenti nella regione Lombardia per le partite coinvolte.
  • Le gare colpite: I tifosi non potranno seguire la squadra a Reggio Emilia contro il Sassuolo (8 febbraio), a Lecce e a Firenze per il match contro la Fiorentina.
  • L’eccezione Derby: Resta escluso dal provvedimento il match Milan-Inter dell’8 marzo. La nota del Viminale spiega che, trattandosi di una sfida nella stessa città, non sono previsti movimenti di tifoserie che possano pregiudicare l’ordine pubblico.

Le motivazioni del Viminale

Nella nota ufficiale si legge che la misura è finalizzata esclusivamente alla tutela della sicurezza pubblica. Dopo l’identificazione del 40enne romagnolo (ora ricoverato a Modena), le autorità hanno voluto mandare un segnale di tolleranza zero. Questo stop forzato rappresenta un danno enorme non solo per i tifosi civili, ma anche per società come il Sassuolo: le parole di Carnevali di poche ore fa, che definiva questa ipotesi “la rovina del calcio”, sono rimaste inascoltate di fronte alle esigenze di pubblica sicurezza.

Chivu dovrà ora guidare i suoi ragazzi in stadi che si preannunciano ostili e senza il consueto “muro” nerazzurro nel settore ospiti, una sfida in più nella corsa verso lo scudetto.

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