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Panucci a Pressing: «Inter devastante, ma basta farsi la guerra sui singoli come Bastoni»

Panucci, l’ex difensore analizza il 5-2 di San Siro: «La Roma ha smesso di giocare, i nerazzurri hanno strameritato»
Ospite negli studi di Pressing, Christian Panucci ha commentato con estrema lucidità il posticipo della 31ª giornata che ha visto l’Inter travolgere la Roma. Nonostante le insidie del rientro dalle nazionali, la squadra di Cristian Chivu ha dimostrato una superiorità atletica e mentale schiacciante, consolidando il primato a quota 72 punti. «Si pensava che nel secondo tempo partisse bene la Roma, invece ha smesso di giocare e non ha più fatto niente», ha osservato Panucci, sottolineando come la «cavalcata di 5 gol per l’Inter» sia stata la logica conseguenza di un dominio tecnico assoluto.
Un plauso particolare è andato a Nicolò Barella, autore di una prova totale nobilitata da una rete d’autore: «Oggi ritmi molto alti, è un giocatore importante. Dà tanta quantità poi se tira fuori la qualità come con la Roma diventa fondamentale». Per Panucci, la capacità dell’Inter di mantenere un’intensità europea anche in campionato è il segreto del +9 sul Milan di Allegri, rendendo la corsa scudetto ormai quasi una formalità per i nerazzurri.
Panucci, la difesa dei talenti italiani: «Godiamo nel criticare Bastoni, all’estero non succede»
Il passaggio più vibrante dell’intervento di Panucci ha riguardato però il trattamento mediatico riservato ai calciatori italiani, con un riferimento esplicito alle recenti polemiche su Alessandro Bastoni. L’ex difensore di Milan, Inter e Roma ha espresso fastidio per l’accanimento verso il centrale nerazzurro: «A me dà fastidio perché noi italiani molte volte ci facciamo la guerra da soli. Godiamo nel criticare Bastoni».
Pur ammettendo che il giocatore possa aver commesso degli errori, Panucci ha chiesto maggiore equilibrio nei giudizi: «Va criticato pubblicamente, sa anche lui di aver sbagliato, ma dalle altre parti del mondo c’è silenzio». Questa tendenza all’autoflagellazione, secondo Panucci, rischia di minare la fiducia di elementi chiave della Nazionale e del club, proprio mentre l’Inter si appresta a blindare il titolo e a pianificare il futuro difensivo (che vede tra i papabili proprio Lucumì del Bologna). Per Panucci, la forza del gruppo mostrata nell’abbraccio a Barella e nella gestione di Chivu dovrebbe essere il vero focus, anziché la ricerca spasmodica del colpevole.