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Oaktree Inter, il rimpianto Inzaghi tra bilancio e sogni di gloria

Oaktree Inter, la strategia del fondo statunitense tra la nostalgia per la gestione economica di Simone Inzaghi e la sfida tecnica affidata a Chivu
Calciomercato Inter, il ricordo della gestione economica di Simone Inzaghi torna d’attualità dopo il fallimento europeo contro il Bodo Glimt
Nel calcio d’élite, ogni azienda preferisce resistere il più a lungo possibile nella principale macchina da soldi europea: la Champions League. In casa Inter, però, l’eliminazione contro i norvegesi ha riacceso il dibattito sulla sostenibilità. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il fondo Oaktree, attuale proprietario del club, potrebbe aver provato un pizzico di nostalgia per la stabilità finanziaria dell’ultima stagione sotto la guida di Simone Inzaghi, tecnico piacentino celebre per la sua capacità di generare ricavi.
In quell’annata, i nerazzurri non sollevarono trofei, ma garantirono una tranquillità economica invidiabile. Come ricorda la fonte, il fondo Oaktree potrebbe essere appagato se l’Inter ripetesse all’infinito l’ultima stagione di Simone Inzaghi, senza titoli sportivi ma con tante gratificazioni economiche. La logica è semplice: vincere costa. La conquista dei trofei comporta infatti esborsi extra sotto forma di bonus contrattuali per i calciatori.
La sfida di Christian Chivu: monetizzare il successo
Oggi, però, il presente si chiama Christian Chivu. L’ex difensore rumeno e campione d’Europa nel 2010 siede ora sulla panchina dei meneghini, con l’obiettivo di trasformare i successi sul campo in valore per il brand. Nel prossimo bilancio, la Beneamata dovrà fare i conti con ricavi Champions dimezzati e una probabile riduzione dell’aggressività sul mercato.
Tuttavia, la strategia della proprietà resta chiara: se Christian Chivu dovesse centrare la doppietta scudetto-Coppa Italia, il valore globale del club crescerebbe esponenzialmente. Come sottolinea il quotidiano milanese: «Ciò che diventa memorabile, in ogni business, è anche monetizzabile». La sfida per i nerazzurri è dimostrare che il coraggio sportivo può essere redditizio quanto la prudenza del passato.