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Moratti contro il sistema: «L’Italia è un disastro, Gravina e Gattuso devono dimettersi». Poi scherza su Bastoni

Moratti, storico presidente dell’Inter, ha criticato duramente il sistema Italia dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali
Il fallimento della Nazionale a Zenica ha scosso nel profondo anche Massimo Moratti, che dai microfoni di TMW ha espresso tutta la sua amarezza per l’esclusione dell’Italia dai Mondiali 2026.
Mentre l’Inter di Cristian Chivu prepara la volata finale dai suoi 69 punti, l’ex presidente nerazzurro invoca una rivoluzione totale ai vertici del calcio italiano.
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MANCATA QUALIFICAZIONE – «È un disastro, si è avverato tutto quello che si poteva immaginare per scaramanzia. Abbiamo una Nazionale che non è all’altezza dei suoi doveri. Se Gattuso vuole rimanere, certamente, ma a fare cosa? Per ricostruire serve qualcosa di molto più profondo, attento, studiato».
DIMISSIONI GATTUO SUA SCELTA – «Sì, ma ha già preso una responsabilità più grande di lui. Assumersela ancora forse non ne vale la pena. Tutti quelli che sono lì devono pensare che hanno preso responsabilità più grandi di loro, da Gravina in giù. Quando uno non ce la fa, non ce la fa. Hai fatto un tentativo, ci scommetti tutto: se va male va male. Se si mettono nei panni della gente che ci sta male, ci mettono un secondo a capire che devono andare via».
BASTONI – «È un momento in cui deve farsi benedire, con tutto quello che gli succede».
MOMENTO DURO – «Beh, già le facce lunghe con cui si preparavano la dicevano lunga. Parlavano di clima gioioso, ma non si vedeva. La Nazionale tocca tutti, non c’è da meravigliarsi o offendersi se la gente chiede di farsi da parte, se uno non è stato all’altezza di quello che doveva fare. Penso che bisogna mettersi seriamente a pensare a qualcosa di durevole, e nello stesso tempo valutare anche di fare qualcosa di più serio per far crescere i giovani. Tutti lo dicono e nessuno lo fa».