Hanno Detto
Marotta ammette: «Ecco a cosa è dovuto il momento difficile, Chivu un leader. Arbitri? Mi limito a dire che…»

Marotta, presente all’Assemblea della Lega Serie A, ha ammesso delle difficoltà dell’Inter in questa fase di stagione. Le sue parole
Nel corso dell’Assemblea della Lega Serie A, il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha fatto il punto sul momento attraversato dalla squadra nerazzurra. Dopo gli ultimi risultati altalenanti, il dirigente ha riconosciuto un periodo complicato, ma ha voluto allo stesso tempo mantenere fiducia e lucidità in vista del finale di campionato.
Marotta ha sottolineato come il calo di rendimento possa essere legato anche alla stanchezza accumulata, un fattore che però riguarda tutte le squadre impegnate su più fronti. Il presidente ha inoltre ribadito la piena fiducia in Cristian Chivu, indicato come guida tecnica e leader del gruppo, chiamato a gestire questa fase delicata.
MOMENTO DELLA STAGIONE – «Siamo in un momento particolare della stagione, in cui siamo meritatamente primi con sei punti di vantaggio. È un risultato che forse non potevamo nemmeno prevedere. Siamo semifinalisti di Coppa Italia, abbiamo centrato due obiettivi su tre. In Champions potevamo fare meglio ma ci sono anche gli avversari e siamo usciti meritatamente. Mancano otto giornate, abbiamo due partite di vantaggio, siamo in una situazione di difficoltà e involuzione, legata forse a infortuni e stanchezza ma questo è una caratteristica che trova riscontri anche nei nostri avversari. Non sono qui a cercare alibi, ce la giocheremo fino in fondo, con la consapevolezza di essere comunque primi in classifica».
COME DARE FORZA ALLA SQUADRA – «Come dare forza alla squadra? Confrontandoci e fare quello che abbiamo sempre fatto. Non siamo davanti a uno psicodramma, ma davanti a una situazione difficile come spesso accade nello sport. Era impensabile per me poter essere qui a otto giornate dalla fine».
DIFFICOLTÀ E REAZIONE – «Che esistono difficoltà, sappiamo che in alcune circostanze, l’ho detto settimana scorsa, è più facile fare il cacciatore che la lepre perché chiaramente in questo caso le forze degli avversari si moltiplicano e dobbiamo essere più bravi noi nell’affrontare questo periodo di transizione ma io devo essere ottimista, so che la squadra è una squadra forte so che abbiamo a che fare con dei professionisti che fanno il loro lavoro nel migliore dei modi adesso si tratta di ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso».
RINVIO DELLA RIUNIONE SUGLI ARBITRI – «La Lega ha comunicato per tempo il rinvio della riunione per una indicazione da parte della FIGC, saranno motivi validi. In un campionato ci sono lamentele da parte di tutte le società. Non sono qui per lamentarmi. Alla fine dell’anno secondo me grosso modo si equivalgono torti e favori, ma non deve essere un alibi. I giocatori devono sapere che dietro l’angolo ci può essere un errore arbitrali, devono essere più forti di questi errori».
VAR E UNIFORMITÀ DI GIUDIZIO – «Oggi siamo davanti a una pletora di esperti di VAR, tanti opinionisti hanno acclarato che ieri c’era un calcio di rigore. Mi limito a questa valutazione, non facciamo le vittime. Ci deve essere una uniformità di valutazioni, il protocollo oggi viene utilizzato non in modo omogeneo. Sono per l’uniformità, oggi vengono interpretati in modo troppo soggettivo certi episodi. Auspico che nella prossima stagione si crei un protocollo omogeneo, arrivando a un certo tipo di arbitraggio omogeneo».
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