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Lecce Inter, le pagelle del Corriere dello Sport: Dimarco il migliore in campo

Lecce Inter, le pagelle del Corriere dello Sport: Dimarco il migliore in campo. Segui le ultimissime sui nerazzurri
La vittoria dell’Inter sul campo del Lecce non ha portato in dote soltanto tre punti pesantissimi per la classifica, ma ha confermato lo stato di grazia di alcuni interpreti fondamentali nello scacchiere tattico di Cristian Chivu, l’ex difensore romeno oggi allenatore dei nerazzurri. Al termine della sfida del Via del Mare, le analisi dei quotidiani sportivi hanno celebrato la prestazione della capolista, mettendo in risalto la qualità tecnica espressa dalla Beneamata.
Federico Dimarco: il migliore in campo secondo il Corriere dello Sport
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il protagonista assoluto della serata è stato Federico Dimarco, l’esterno sinistro a tutta fascia che ha fatto del suo piede mancino una vera e propria arma impropria. Il quotidiano gli ha assegnato un voto di 7,5, una valutazione altissima che sarebbe potuta essere persino superiore se non fosse stato per un errore sotto porta.
Il quotidiano romano sottolinea infatti: “Mezzo voto in meno per il gol sbagliato. Ma il suo mancino fa ancora e comunque la differenza”. La capacità di spinta del numero 32 della compagine meneghina è stata costante, mettendo in crisi sistematica la retroguardia pugliese.
L’arma letale: i calci d’angolo come rigori
Un aspetto che emerge chiaramente dalle pagelle riguarda l’efficacia dell’Inter di Chivu sulle palle vive. I corner calciati da Dimarco sono stati definiti “simili a calci di rigore” per precisione e pericolosità. Questa capacità di creare occasioni da rete nitide partendo dalla bandierina è diventata un marchio di fabbrica della formazione nerazzurra, frutto del lavoro meticoloso svolto ad Appiano Gentile sotto la guida del tecnico Cristian Chivu.
La “Cura Chivu” e l’intesa con Zielinski
Oltre alla prestazione individuale dell’esterno milanese, il Corriere dello Sport individua in lui e in Piotr Zielinski — il centrocampista polacco arrivato per dare qualità e geometrie alla mediana — i simboli della nuova gestione tecnica. I due calciatori sono considerati l’emblema della “Cura Chivu”, ovvero di quella metamorfosi che ha reso i nerazzurri una squadra più cinica, tecnica e consapevole della propria forza.
L’Inter che esce da Lecce è una squadra che sa soffrire ma che, grazie alla qualità dei suoi singoli e alla guida carismatica di Chivu, riesce sempre a trovare la chiave per scardinare le difese avversarie. Con un Dimarco in questa forma e una gestione tattica così attenta, il sogno scudetto per la formazione milanese appare sempre più concreto.