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Lautaro Martinez nella storia dell’Inter: agganciato Boninsegna e mirino sulla Juventus

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Lautaro Martinez nella storia dell’Inter, il capitano argentino ha raggiunto quota 171 reti ufficiali, entrando nel podio dei marcatori di sempre

La sfida di Reggio Emilia ha raccontato l’ennesimo capitolo di un’epopea sportiva che vede Lautaro Martinez, l’attaccante argentino soprannominato “Il Toro” per la sua grinta e determinazione, diventare sempre più una leggenda vivente dei nerazzurri. Grazie alla rete siglata contro i neroverdi, il numero dieci ha eguagliato un mito del calcio italiano come Roberto Boninsegna, posizionandosi al terzo posto nella classifica all-time dei marcatori della Beneamata. Un traguardo straordinario per un calciatore arrivato a Milano nel 2018 grazie alla mediazione di Javier Zanetti e Diego Milito, e che oggi rappresenta l’anima della squadra guidata da Cristian Chivu, l’ex difensore romeno ora tecnico del gruppo.

Solidità difensiva e cooperativa del gol

Non è stata solo la giornata del capitano. La retroguardia ha mostrato una tenuta stagna impressionante grazie a Yann Sommer, l’esperto portiere svizzero dai riflessi felini, che ha mantenuto la propria porta inviolata in trasferta per ben 560 minuti consecutivi. A sbloccare il match ci ha pensato invece Yann Bisseck, il giovane difensore tedesco dotato di una straripante forza fisica, seguito dal raddoppio di Marcus Thuram, il velocissimo attaccante francese che è stato l’unico titolare confermato da Chivu rispetto alla precedente sfida contro il Torino.

Il tabellino è stato completato dalle reti di Luis Henrique, l’esterno brasiliano tecnico e scattante, e Manuel Akanji, il difensore centrale svizzero noto per la sua intelligenza tattica. Questi gol portano la squadra meneghina a quota 57 centri complessivi in campionato, confermando come la formazione milanese sia una vera cooperativa del gol dove ogni interprete può risultare decisivo.

Verso il derby d’Italia

Il clima nello spogliatoio è di grande unità, come dimostrato dai lunghi abbracci a fine gara tra i calciatori. Secondo quanto riportato da Repubblica, l’attenzione è già rivolta al big match di domenica a San Siro. I nerazzurri affronteranno la Juventus di Luciano Spalletti, l’esperto allenatore toscano che fu il primo a lanciare il capitano argentino in Serie A. Per l’occasione, si attende il rientro di pedine fondamentali: Nicolò Barella, il dinamico centrocampista sardo pilastro della Nazionale, e Hakan Çalhanoglu, il regista turco specialista dei calci piazzati, dovrebbero tornare a disposizione partendo inizialmente dalla panchina.

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