Kolarov a DAZN: «Lautaro non sbaglia mai, Chivu decisivo»
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Kolarov a DAZN, Inter dominante e di nuovo in vetta: «Lautaro non sbaglia mai, Chivu decisivo»

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Kolarov a DAZN, l’Inter travolge il Bologna, si riprende la testa della classifica davanti a Milan e Napoli e convince per gioco e intensità: l’analisi del viceallenatore

Partita stratosferica dell’Inter, che a San Siro annichilisce il Bologna e torna al comando della Serie A davanti a Milan e Napoli. Una prestazione totale, per ritmo, qualità e numero di occasioni create, che conferma la crescita costante della squadra guidata da Cristian Chivu, allenatore romeno capace di incidere sia sul piano tattico sia su quello umano. Al termine della gara, ai microfoni di DAZN, è arrivata l’analisi lucida e profonda di Aleksandar Kolarov, viceallenatore nerazzurro ed ex difensore di grande esperienza internazionale.

ANALISI DELLA PARTITA«Il mister ha capito che anche nel secondo tempo di Riad avevamo creato tanto e realizzato poco e voleva andasse diversamente stasera, ma la squadra ha giocato bene dal primo minuto».

Nel suo intervento, Kolarov ha poi acceso i riflettori su Lautaro Martínez, attaccante argentino classe 1997 e capitano nerazzurro, protagonista assoluto anche contro il Bologna non solo per il gol ma per leadership e continuità di rendimento.

LAUTARO«È quello che vediamo da sempre, è il nostro capitano e gli vanno fatti i complimenti. Lui è così anche in allenamento, non ne ha mai sbagliato uno».

Dal punto di vista tattico, il viceallenatore ha spiegato anche una delle chiavi della gara, legata alla posizione di Lautaro e alla scelta di isolare Marcus Thuram, attaccante francese classe 1997, nell’uno contro uno.

SCELTE TATTICHE«Volevamo abbassarlo un po’ stasera, alzando una mezzala e isolando Thuram nell’uno contro uno. Nel primo gol è andata proprio così».

Infine, spazio ai meriti di Chivu, sottolineando come il lavoro svolto non abbia stravolto la squadra, ma ne abbia raffinato i dettagli, soprattutto dal punto di vista umano e mentale.

MERITI DI CHIVU«Non volevamo stravolgere, solo aggiungere alcune cose. La squadra è andata vicina a vincere l’anno scorso, ma purtroppo non ci è riuscita. Abbiamo toccato alcuni punti a livello umano e, lavorando, la squadra sta facendo un percorso importante».

Chiusura anche su un retroscena di spogliatoio, che racconta bene il carattere dell’allenatore nerazzurro.

CARATTERE«Chi urla di più tra Chivu e Inzaghi? Chivu sembra uno calmo, ma non lo è affatto. Lui urla di più».

Parole che certificano il momento dell’Inter: prima in classifica, consapevole dei propri mezzi e determinata a restare lassù, continuando a lavorare senza abbassare l’intensità.

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