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Jacobelli: «Malagò presidente della FIGC, ma va cambiato il sistema. Scudetto non ancora assegnato, il Napoli non molla» -ESCLUSIVA e VIDEO
Jacobelli ai microfoni di Calcionews24 ha parlato del futuro del calcio italiano e non solo. Tra i temi anche la corsa scudetto dell’Inter
Xavier Jacobelli, noto giornalista sportivo, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcionews24 per parlare del futuro del calcio italiano e della corsa scudetto, con un focus particolare sull’Inter e sul suo inseguimento al titolo.
L’ultimo turno di campionato ha visto l’Inter rilanciarsi battendo la Roma e il Napoli superare il Milan dopo lo scontro diretto del Maradona. Lo scudetto per te è virtualmente assegnato o credi nella rimonta del Napoli che avrebbe dell’incredibile?
«Hai usato un termine appropriato: virtualmente, non matematicamente. Ci sono ancora 7 partite, 21 punti a disposizione, il calcio ci insegna che nulla è impossibile. Fermo restando il fatto che l’Inter sia più che mai padrona del proprio destino perchè come ricordavi ha 7 punti di vantaggio su un Napoli irriducibile. Un Napoli a cui vanno fatti i complimenti e che deve essere elogiato perchè a 7 giornate dalla fine ha gli stessi punti dello scorso campionato nonostante l’impressionante emergenza infortuni che ha privato di volta in volta Conte dei suoi uomini più importanti e si è vista la differenza tra il Napoli che giocava senza De Bruyne, senza Anguissa, senza Lobotka, lunedì scorso ha giocato senza Hojlund che è stato fermato da un virus intestinale e che è stato l’acquisto più felice, ma è chiaro, senza Di Lorenzo, senza Rrhamani, senza Neres… Col rientro dei suoi uomini più rappresentativi il Napoli ha ripreso la marcia mettendo insieme 5 vittorie consecutive quindi fa benissimo Conte a credere, sebbene ufficialmente non si sbilanci oppure dica che soltanto l’Inter può perdere questo scudetto, e fa benissimo l’Inter, che ha ritrovato Lautaro, (infortunato oggi), ha ritrovato Calhanoglu, ha ritrovato Dumfries, ha ritrovato Barella, a ritenersi artefice del proprio destino. Il Napoli ha il merito di non mollare. Il Milan invece paga l’assenza di un centravanti capace di andare in doppia cifra. In questo senso ci sono dati che sono illuminanti. Nelle 15 partite disputate dall’inizio dell’anno Leao ha segnato 4 gol, Nkunku 3, Fullkrug 1, Gimenez 0 ma sappiamo che è appena rientrato dopo l’operazione alla caviglia, e Pulisic è a secco dal 28 dicembre. Evidente che se tu non hai chi la mette dentro non puoi che arrestarti nella rincorsa all’Inter. E Allegri ne ha preso realisticamente atto. Fermo restando il fatto che il Milan conti gli stessi punti dello scorso anno ma al termine del campionato. Questo dimostra che la cura Allegri ha rimesso in sesto il Milan consentendogli di volare verso il traguardo minimo della stagione, cioè giocare la Champions League».
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