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Il Manchester United chiama, ma Simone Inzaghi non risponde: l’ex tecnico nerazzurro rifiuta la folle offerta dei Red Devils

Inzaghi, ex tecnico nerazzurro e ora sulla panchina dell’Al Hilal, ha rifiutato una ricca offerta del Manchester United
Il Manchester United è alla disperata ricerca di una nuova guida tecnica dopo il fallimento del progetto targato Ruben Amorim. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il primo obiettivo della dirigenza inglese era Simone Inzaghi, attualmente impegnato in Arabia Saudita alla guida dell’Al Hilal. Il club di Premier League ha provato a convincere l’allenatore piacentino con una proposta economica faraonica, sperando di portarlo immediatamente a Old Trafford per risollevare le sorti di una stagione finora deludente.
Nonostante il fascino della piazza e la possibilità di confrontarsi con il campionato più ricco del mondo, la risposta di Inzaghi è stata categorica. Il tecnico ha preferito dare continuità al lavoro iniziato a Riad, dove sta dominando sia il campionato nazionale — davanti all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo — sia la Champions League asiatica, con un ruolino di marcia quasi perfetto fatto di sole vittorie e pochissimi pareggi.
Inzaghi, un contratto da record: le cifre folli rifiutate
Gli emissari dei Red Devils avevano messo sul piatto cifre da capogiro per tentare il tecnico: «L’ex tecnico dell’Inter sarebbe diventato tra i più pagati della Premier, andando a guadagnare circa 15 milioni di sterline a stagione». Nonostante questa offerta pluriennale lo avrebbe proiettato ai vertici della piramide salariale dei manager mondiali, Simone Inzaghi non ha voluto sentire ragioni, rimanendo fedele al suo attuale club.
Il quotidiano torinese ha confermato l’irremovibilità dell’allenatore: «Simone è però stato irremovibile, nella sua testa oggi c’è solo l’Al Hilal». D’altronde, la società saudita gli garantisce già un trattamento economico d’élite con un biennale da circa 50 milioni di euro. Dopo il “no” di Zidane, già promesso sposo della nazionale francese, il Manchester United incassa così un altro clamoroso rifiuto, confermando le difficoltà del club inglese nel ritrovare appeal internazionale.