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Inzaghi a Dazn: «Inter Barcellona? Il più bel messaggio è stato quello di mio fratello»

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Inzaghi, l’allenatore dell’Inter è ritornato sulla vittoria del Barcellona e ha analizzato il successo di questo pomeriggio contro il Torino

Dopo la sfida dell”Olimpico Grande Torino, Simone Inzaghi ha parlato della vittoria per 2-0 dell‘Inter contro il Torino ai microfoni di DAZN, cominciando con una battuta sulle condizioni del meteo avversa nella città piemontese.

SULLA PARTITA – «Quanta acqua ho preso tra oggi  e martedì? Era più forte stasera, ma a fine primo tempo i magazzinieri mi hanno aiutato. Il secondo tempo è stato più piacevole”. Sono contento, Zalewski nasce esterno poi è talmente bravo che può fare il quinto a tutta fascia. Calhanoglu e Barella avevano speso tanto, quindi ho preferito non farli partire dall’inizio, con Asllani e Zielinski che sono bravi a palleggiare l’ho schierato mezzala. Pensavo che potessero fare un’ottima gara, sono contento per Nicola ma anche per Taremi e Correa che avrebbero meritato il gol per come hanno giocato».

SUI GIOCATORI – «Sono contento, Zalewski nasce esterno poi è talmente bravo che può fare il quinto a tutta fascia. Calhanoglu e Barella avevano speso tanto, quindi ho preferito non farli partire dall’inizio, con Asllani e Zielinski che sono bravi a palleggiare l’ho schierato mezzala. Pensavo che potessero fare un’ottima gara, sono contento per Nicola ma anche per Taremi e Correa che avrebbero meritato il gol per come hanno giocato».

SUL FUTURO – «Sappiamo che mancano due partite, avevo timore perché il Torino qui in casa non perdeva da nove partite. Dopo 120′ di martedì c’era qualche timore, ma ieri i ragazzi sono stati bravissimi nell’allenamento pomeridiano. Stamattina ero abbastanza tranquillo, sapendo che dovevamo fare una prestazione lucida e organizzata. Io posso parlare del cammino che ho fatto, senza dire che se ne parli troppo. Io ringrazio i ragazzi e la società per ciò che mi hanno dato. Noi sappiamo che abbiamo fatto una grandissima cosa ad arrivare in finale, ma il nostro lavoro non è finito. Ci vorranno cuore, anima e organizzazione. Affronteremo avversari più attrezzati di noi, ma abbiamo già dimostrato con Bayern, Barcellona, City e Arsenal che con armi e cuore possiamo giocarcela. E lo faremo anche il 31 maggio».

SULLA FINALE DI CHAMPIONS – «I miei genitori erano con me la mattina seguente dopo il Barcellona. Il più bel messaggio è stato quello di mio fratello, fa senz’altro piacere. E di altri due allenatori che non nomino, si sono ricordati che l’Inter aveva fatto una grande impresa. Lo dirò il 1° giugno».

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