Connect with us

News

Inter Torino, Chivu rimescola le carte e lancia la carica dei sei nuovi titolari per il sogno semifinale

Published

on

Inter Torino: i nerazzurri affrontano il quarto di finale con una formazione rivoluzionata dal turnover tattico

Il calendario calcistico non concede pause e la gestione delle energie diventa il fattore determinante per chi punta a vincere su più fronti. In questo contesto, Cristian Chivu, l’allenatore rumeno che ha saputo infondere coraggio e disciplina tattica ai meneghini, si trova a dover compiere scelte drastiche per la sfida di stasera. Il quarto di finale di Coppa Italia non è solo un traguardo prestigioso, ma un esame di maturità per le cosiddette seconde linee del club di Viale della Liberazione, chiamate a non far rimpiangere i titolarissimi.

Come sottolineato dal quotidiano La Gazzetta dello Sport, la Coppa Italia torna a essere il terreno perfetto per delle rotazioni, per concedere più minuti a chi gioca meno e un po’ di riposo a chi invece ha fatto gli straordinari. Da Cremona a Monza l’Inter cambia volto e interpreti — almeno 6 — ma non ambizioni. Il trasloco forzato a Monza, dovuto ai cantieri olimpici che stanno trasformando San Siro, aggiunge un’ulteriore variabile a una serata che la compagine nerazzurra non può permettersi di fallire.

La nuova muraglia e il ritorno di Martinez

Tra i pali si registra il ritorno di Josep Martinez, l’agile portiere spagnolo acquistato per garantire un futuro sicuro alla porta nerazzurra. Per l’ex Genoa è una chance vitale per riprendere il ritmo partita e mettersi definitivamente alle spalle lo stress legato all’incidente stradale subito lo scorso autunno. Davanti a lui, la difesa sarà guidata dal veterano Stefan de Vrij, centrale olandese dal senso della posizione impeccabile, affiancato dal giovane gigante tedesco Yann Bisseck e dal braccetto di qualità Alessandro Bastoni, ormai uno dei migliori interpreti europei del ruolo.

Centrocampo di lotta e governo

Le assenze pesanti di Denzel Dumfries, Nicolò Barella e del regista Hakan Calhanoglu obbligano i nerazzurri a ridisegnare la mediana. Sulle corsie esterne si affideranno all’esperienza di Matteo Darmian, il soldato universale della difesa, e alla spinta del brasiliano Carlos Augusto, tornato a disposizione dopo un fastidio muscolare. Al centro del campo, i riflettori sono puntati su Davide Frattesi, mezzala d’inserimento col vizio del gol, supportato dall’intelligenza calcistica di Henrikh Mkhitaryan e dalla fisicità del giovane Andy Diouf, che proprio nel turno precedente aveva impressionato per personalità.

Attacco giovane e imprevedibile

La vera sorpresa riguarda però il reparto offensivo. Per scardinare la difesa del Torino, il tecnico sembra intenzionato a lanciare dal primo minuto Pio Esposito, il promettente attaccante della cantera nerazzurra, che agirà in tandem con il potente Ange-Yoan Bonny. Questa scelta permetterebbe a Marcus Thuram, il velocista francese protagonista della stagione, di rifiatare inizialmente in panchina, pronto a entrare a gara in corso in caso di necessità. La rifinitura di stamattina confermerà queste sensazioni, ma la strada sembra tracciata: l’Inter cambia gli interpreti, ma punta dritta alla semifinale.

Copyright 2025 © riproduzione riservata Inter News 24 - Registro Stampa Tribunale di Torino n. 49 del 07/09/2021- Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 - P.I.11028660014 - Editore e proprietario: Sport Review s.r.l. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso all' FC Internazionale Milano I marchi Inter sono di esclusiva proprietà di FC Internazionale Milano

Change privacy settings
×