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Inter Milan è anche Chivu contro Allegri, il derby degli opposti: che differenza tra curriculum e idee di gioco!

Inter Milan è anche Chivu contro Allegri, il derby degli opposti: che differenza tra curriculum e idee di gioco! L’analisi di Tuttosport
La sfida nella sfida che infiammerà il Derby della Madonnina di domani sera non riguarda solo i ventidue in campo, ma si gioca soprattutto sulle panchine. Tuttosport accende i riflettori sul duello generazionale e tattico tra Cristian Chivu e Massimiliano Allegri, due allenatori con percorsi e filosofie diverse, ma uniti dall’obiettivo di prevalere nella stracittadina. Da una parte c’è il tecnico rumeno, che sta imponendo con giudizio i suoi principi di gioco a un’Inter abituata a dettami consolidati; dall’altra il livornese, tornato al “porto sicuro” del centrocampo a tre, rivisitato in chiave moderna per ridare un’identità forte al Milan.
Chivu, il “dittatore democratico”: studi freschi e la tesi di Coverciano per rilanciare i nerazzurri
Il confronto curriculare è netto: se Chivu vanta un palmares da giocatore indubbiamente più ricco (13 trofei), la sua esperienza in panchina conta 32 gare da professionista contro le 835 del collega, uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio italiano (6 scudetti). Ma il tecnico della Beneamata compensa con la freschezza degli studi. Nel 2020 ha superato il Master di Coverciano con una tesi sui suoi principi di gioco, basati su ambizione e voglia di uscire dalla zona di comfort. Definitosi un “dittatore democratico” nello spogliatoio, Chivu ha saputo trovare rapidamente la chiave giusta per entrare nella testa dei suoi giocatori, aiutandoli a superare il drammatico finale della stagione ’24-25 e ridando stimoli a tutto l’ambiente.
La rinascita di Allegri: da “gestore” a rivoluzionario tattico col 3-5-2 e il trio Fofana-Modric-Rabiot
Dall’altra parte, Allegri ha risposto sul campo a chi lo etichettava ormai solo come un “gestore”. Da luglio, l’allenatore toscano ha rivoltato il Milan come un calzino, curando le ferite delle gestioni precedenti. Non ha dato solo un’anima alla squadra, ma una chiara identità tattica che ruota attorno a un punto fermo: il centrocampo. Abbandonato il 4-3-3 ipotizzato in estate, il Diavolo è cresciuto esponenzialmente con il 3-5-2, affidandosi a un trio di inamovibili di caratura internazionale: Youssouf Fofana, Luka Modric e Adrien Rabiot. Domani sera, però, conterà solo una cosa: fare un gol in più dell’avversario.

QUOTE INTER MILAN – Tempo di Derby della Madonnina: i nerazzurri vogliono mantenere la testa della classifica e cercheranno la vittoria proprio contro i cugini rivali.
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