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Inter, dirigenza a sostegno di Chivu dopo la sconfitta nel derby: Marotta, Zanetti e Ausilio a colloquio con il tecnico. Ecco il perché

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Inter, come riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza nerazzurra si è ritrovata a colloquio con Chivu dopo la sconfitta nel derby

Il post-derby in casa Inter non è un momento di processi, ma di unione e strategia. Nonostante la delusione per la stracittadina, l’ambiente nerazzurro ha risposto presente ad Appiano Gentile, trasformando il centro sportivo in un quartier generale affollato e determinato. «Di tutte le sconfitte possibili, di tutte quelle immaginabili, l’ultima nel derby è per l’Inter la più pericolosa, almeno in questo particolare scorcio di stagione. Se è ancora eloquente il vantaggio che i nerazzurri hanno accumulato come formichine operose negli ultimi mesi, è altrettanto chiaro un rischio: possono restare in superficie le macchie opache lasciate dal derby». La consapevolezza del pericolo di un possibile “crollo verticale” è alta, ma la dirigenza ha voluto spegnere sul nascere ogni principio di crisi.

Inter, la forza del gruppo e il sostegno della dirigenza

Per scacciare i fantasmi, come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’intera cupola societaria si è stretta attorno a Cristian Chivu. Erano presenti il presidente Beppe Marotta, il DS Piero Ausilio, il suo vice Dario Baccin e Javier Zanetti. Un segnale di compattezza assoluta verso un allenatore che, nonostante la giovane esperienza, sta guidando la classifica. «L’intera società si è ritrovata ad Appiano. Tutti gli arti del corpo, un segno di unione, mai mancata del resto. I dirigenti si sono mostrati lestissimi nello stringersi forte attorno a Chivu, ma hanno preferito parlare con il tecnico più di futuro che di passato». Il club riconosce il valore del lavoro svolto finora, specialmente nella gestione psicologica di una squadra che ha saputo conquistare la vetta della Serie A.

Inter, obiettivo Atalanta: vietato sbagliare il 14 marzo

Il focus è ora tutto sulla sfida di sabato contro la Dea. Chivu non cerca alibi, nonostante le pesanti assenze pesate nel derby, e preferisce lavorare sul campo. «Il club ha visto il sottile lavoro fatto da Chivu, fin nell’inconscio di una squadra un tempo ferita. Ha ricevuto in cambio questo primo posto in Serie A, comunque saldissimo: per molti era inimmaginabile all’inizio del viaggio, adesso il vantaggio va soltanto gestito con attenzione e un po’ di furbizia». L’allenatore ha evitato discorsi teatrali, puntando tutto sulla voglia di rivincita dei suoi ragazzi. «Ha trasferito compattezza e voglia immediata di rivincita. E ha indicato una data da segnare in rosso nel calendario: 14 marzo, giorno di San Lazzaro vescovo di Milano». Sabato sera servirà una risposta da grande squadra per blindare definitivamente il cammino verso il titolo.

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