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Gianfelice Facchetti si schiera con i nerazzurri: «Fischi a Bastoni patetici, l’Inter di Chivu deve avere tranquillità»

Gianfelice Facchetti difende Bastoni e analizza il momento dei nerazzurri: l’attore e scrittore ha espresso il suo totale supporto per il difensore
In un clima di grande fermento per il compleanno numero 118 del club, Gianfelice Facchetti, attore e figlio dell’indimenticato capitano Giacinto, ha presentato il racconto teatrale “Aperti al mondo. Dal 1908”. A margine dell’evento, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di Tuttosport, toccando i temi più caldi che scuotono l’ambiente della capolista. Al centro del dibattito c’è Alessandro Bastoni, centrale mancino della Nazionale noto per la sua qualità nell’impostazione, recentemente bersagliato da critiche che Facchetti non ha esitato a definire figlie di un accanimento mediatico alimentato dai social.
L’analisi si è poi spostata sulla gestione di Cristian Chivu, l’allenatore rumeno che ha ereditato una squadra vincente mantenendo un distacco siderale dalle inseguitrici. Con dieci punti di vantaggio sul Milan guidato da Massimiliano Allegri, tecnico livornese che punterà tutto sul pragmatismo per tentare una rimonta disperata, la parola d’ordine deve essere la serenità. Facchetti invita i nerazzurri a non cadere nella trappola della frenesia, valorizzando il percorso compiuto finora dai campioni d’Italia nel cammino verso la seconda stella già cucita sul petto.
«Trovo tutto patetico. Questo accanimento nei suoi confronti deriva anche dal fatto che i social oggi amplifichino tutto. A un certo punto questi fischi verranno sommersi dal silenzio o dagli applausi. Il derby? La posta in palio è alta. Vincere significherebbe fare uno scatto netto, però sarebbe controproducente farsi prendere dalla frenesia. L’Inter ha dieci punti di vantaggio: i giocatori di Chivu dovranno scendere in campo con la tranquillità di chi se li è guadagnati passo dopo passo».