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Gattuso al Sion, Marco Degennaro ne parla nella nuova puntata di “Italiani all’estero” – VIDEO
Gattuso al Sion raccontato da chi ha vissuto la trattativa che ha portato l’ex campione del mondo in Svizzera
A volte, nel calciomercato, le dinamiche più imprevedibili nascono da un’intuizione casuale. È il caso del clamoroso approdo di Gennaro Gattuso, iconico centrocampista del Milan e della Nazionale italiana noto per la sua grinta inesauribile, tra le fila del Sion. A svelare i dettagli di questa operazione è Marco Degennaro, esperto dirigente sportivo oggi alla guida della società svizzera, intervenuto durante la prima puntata di “Italiani all’estero” su CalcioNews24.
Quella battuta diventata realtà: «Ci servirebbe uno come Gattuso»
Tutto ebbe inizio con una frase pronunciata quasi per sfida davanti al presidente: «Ci servirebbe uno come Gattuso». Quello che per Marco Degennaro doveva essere solo un esempio accademico di leadership, si è trasformato in un mandato operativo. Il club vallesano decise di puntare seriamente sul calabrese.
Il dirigente racconta come il contatto si trasformò rapidamente in un incontro concreto. Gennaro Gattuso, leader carismatico capace di trascinare lo spogliatoio con il solo sguardo, accettò la sfida elvetica prima come calciatore e successivamente come allenatore. L’impatto di “Ringhio” non fu solo tecnico, ma soprattutto umano, lasciando un’impronta indelebile nella cultura del lavoro del club.
La carriera di Degennaro: venticinque anni di successi in Svizzera
L’intervista è anche l’occasione per ripercorrere il percorso professionale di Marco Degennaro, laureato in Economia a Torino con un passato nel mondo aziendale. Quella che doveva essere una breve consulenza per una due diligence al Bellinzona, club ticinese di grande tradizione, si è trasformata in una carriera ultraventennale oltreconfine.
Tra i momenti più alti della sua gestione spicca la vittoria della Coppa di Svizzera con i vallesani, un trofeo che ha consolidato la sua fama di manager “totale”. In un calcio dove la pressione mediatica è inferiore rispetto all’Italia, ma l’intensità atletica è elevatissima, il dirigente italiano ha saputo costruire progetti strutturali di lungo periodo, dimostrando che, a volte, prendere sul serio una battuta può cambiare la storia di una società.