Hanno Detto
Garlando sicuro: «Barella come Gattuso per questo motivo, sull’infortunio ho una sensazione»

Luigi Garlando si è espresso così su Barella, il centrocampista dell’Inter che paragona a Gattuso, con una sensazione sull’infortunio
Nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport Luigi Garlando ha fatto il punto su Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter che tenta il recupero dall’infortunio dalla Nazionale. Ecco un estratto del commento del giornalista.
GARLANDO – «Progressi nella guarigione di Nicolò Barella, ma se, dopo giorni di cure e riposo, l’affaticamento non è rientrato e si registrano solo miglioramenti, è lecito tenerci il dubbio che il centrocampista possa non esserci al debutto con l’Albania (100% di giocatori in campionati esteri) e che debba passare le armi a un compagno. Mancano solo cinque giorni. Sarebbe una tegola grossa come il tetto, perché è il giocatore meno sostituibile. Barella imposta, recupera, fa l’incursore, segna… Calhanoglu è stato eletto miglior centrocampista del campionato, ma Nicolò non è stato inferiore e, se il turco ha brillato tanto, gran parte del merito è stato proprio di Barella che lo sostituiva in regia quando era soffocato dal pressing e gli ha sempre coperto le spalle.
Cristante può sostituirlo nell’interdizione, Fagioli nella costruzione, Frattesi nelle incursioni. Ma uno che riunisca le tre funzioni, come fa lui, non c’è. Qualsiasi Patroclo non sarebbe mai Achille. Una Germania fa, 2006, Achille era Rino Gattuso. Faticava ad assorbire l’infortunio, come Barella. Partì lo stesso per Duisburg. «Anche perché altrimenti mi sarei legato al pullman con una corda», spiegò Ringhio. Saltò il debutto con il Ghana, riprese le armi ed entrò in battaglia a metà della seconda partita con gli Usa e poi disputò un torneo mostruoso, simbolo del trionfo non meno di Cannavaro. A questo punto noi pensiamo che Barella possa essere in campo fin dalla prima gara, ma se non dovesse farcela, non buttiamoci giù».