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Diritti tv, solo il pubblico è tutto schierato. E l’Inter continua a sorridere

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I diritti tv divisi ancora tra DAZN e Sky per i prossimi cinque anni: l’Inter si è schierata a favore, ma non tutti i club erano concordi

La battaglia per i diritti tv regala ancora una volta polemiche e divisione. A rimetterci, alla fine, sarà ancora una volta la platea di appassionati che per godersi le partite della squadra del cuore, dovranno dividere il telecomando e assicurarsi almeno due Pay tv nel caso la squadra dovesse partecipare alla Champions League. L’Inter, insieme ad altri sedici club, ha votato a favore, trovando l’opposizione di Salernitana e Cagliari, mentre il Napoli si è astenuto.

LA DIVISIONE

Per altri cinque anni dunque il campionato di Serie A continuerà a essere trasmesso da Dazn e Sky, con la divisione attuale: le 10 partite della giornata su Dazn, con sette esclusive e tre co-esclusive con Sky (sabato alle 20.45, domenica alle 18 e lunedì alle 20.45 più gli hl di tutti i 380 match). L’offerta delle tv alla fine ha avuto la meglio con larga maggioranza: 17 favorevoli, due contrari (Salernitana e Cagliari), un astenuto (Napoli, De Laurentiis aveva lasciato la sala al momento delle votazioni, per poi ripresentarsi con il solito fare polemico in conferenza stampa). «È una sconfitta del calcio italiano, con questa offerta il calcio morirà». Questo nonostante il club partenopeo risulti il secondo in Italia per ricavi dai diritti tv, proprio alle spalle dell’Inter.

I CONTI – «La base è di 900 milioni di euro annui di cui 700 da Dazn e 200 da Sky per cinque anni, ma attraverso lo strumento del revenue sharing con Dazn la cifra può superare di gran lunga quella del triennio precedente raggiungendo quella di 5/6 anni e arrivando a un miliardo». A snocciolare i numeri ci ha pensato l’amministratore delegato della Serie A Luigi De Siervo.

Il tema dei diritti televisivi riguarda da molto vicino i nerazzurri, risultati nei mesi scorsi il club italiano con il maggior ricavo (87,1 milioni) davanti a Napoli (80,3) e Milan (80), con la Juventus quarta (78,6). Una divisione, dunque, quella tra DAZN e Sky, che dunque sembra sorridere all’Inter. Più amari invece i sorrisi dei tifosi. Nel benaugurato caso i nerazzurri dovessero giocare la Champions servirà comunque un abbonamento doppio, visto che DAZN detiene e deterrà per i prossimi anni solo i diritti per Europa e Conference League.

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