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Curva Nord, oggi il ritorno del tifo organizzato per Inter Fiorentina: ieri un’altra testimonianza per l’inchiesta ‘Doppia Curva’

Curva Nord, oggi il ritorno del tifo organizzato per Inter Fiorentina: ieri un’altra testimonianza per l’inchiesta che riguarda pure il Milan
Oggi è il giorno del ritorno del tifo organizzato a San Siro. Per la sfida del turno infrasettimanale tra Inter e Fiorentina, la Curva Nord nerazzurra porrà fine allo “sciopero” che aveva caratterizzato l’inizio della stagione, riprendendo a sostenere la squadra di Cristian Chivu. Come riportato da Tuttosport, i gruppi si riuniranno sotto un’unica, nuova insegna che simboleggia l’unità e la ripartenza: “Secondo Anello Verde Milano”. Un segnale forte che vuole dimostrare l’indispensabilità del calore del pubblico in un momento delicato per il club meneghino, reduce dalla sconfitta di Napoli.
L’inchiesta “Doppia Curva” svela i retroscena
Nel frattempo, l’inchiesta giudiziaria denominata “Doppia Curva”, che indaga sui presunti legami tra tifo organizzato, attività commerciali e criminalità, prosegue il suo corso e svela retroscena inquietanti. Ieri è stata raccolta la testimonianza cruciale di Gherardo Zaccagni, l’imprenditore titolare della società Kiss & Fly, che gestiva i parcheggi adiacenti allo Stadio Meazza. Zaccagni ha patteggiato una pena di 2 anni e 2 mesi per reati vari, ma è considerato una vittima di estorsione mafiosa in un altro filone d’indagine ed è stato sentito come testimone nel processo a carico del consigliere comunale e regionale (non menzionato il nome), accusato di corruzione.
I pagamenti per evitare problemi
La deposizione di Zaccagni ha fatto luce sulle presunte ingerenze e minacce subite da parte di persone legate al tifo organizzato. L’imprenditore ha spiegato le ragioni che lo avrebbero spinto ad assumere Pino Caminiti, uomo legato alla ‘ndrangheta (secondo le indagini), pagandolo 4.000 euro al mese. Zaccagni ha dichiarato che il versamento di questo “stipendio” era finalizzato a garantire la sua tranquillità ed evitare problemi e ingerenze dirette da parte del tifo organizzato sulle sue attività. La testimonianza di Zaccagni contribuisce a delineare un quadro complesso e preoccupante sui presunti meccanismi di controllo e pressione che ruotavano attorno allo stadio e al tifo milanese.