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Coppa Italia Primavera, l’Inter supera la Sampdoria ai calci di rigore: ecco il resoconto del match

Coppa Italia Primavera, l’Inter si fa rimontare ma riesce a vincere ai calci di rigore: Sampdoria battuta. Il resoconto del match
L’Inter Primavera prosegue il suo cammino in Coppa Italia superando l’ostacolo Sampdoria al termine di una partita intensa e ricca di colpi di scena. La squadra guidata da Carbone sembrava aver messo in ghiaccio la qualificazione già nel primo tempo, grazie a un approccio aggressivo e alle reti di Kukulis e La Torre. Tuttavia, la gestione del doppio vantaggio si è rivelata più complicata del previsto, trasformando una gara in controllo in una vera e propria battaglia psicologica durata fino all’ultimo respiro.
Nella ripresa, infatti, i nerazzurri hanno pagato a caro prezzo un calo di tensione. Un’ingenuità difensiva di Peletti ha riaperto i giochi regalando il gol del 2-1 ai blucerchiati, che da quel momento hanno iniziato a credere nell’impresa. Il finale è stato da cardiopalma: la doppietta di Mezzotero ha gelato l’Inter, fissando il punteggio sul 2-2 e trascinando la sfida oltre i tempi regolamentari.
Coppa Italia Primavera, lotteria dei rigori: l’errore di Cinti premia i nerazzurri
Dopo un match così equilibrato, la decisione è stata affidata alla freddezza dagli undici metri. La sequenza dei tiri dal dischetto è stata quasi perfetta, con i primi nove calciatori capaci di trasformare i rispettivi rigori senza sbavature. La tensione è salita alle stelle nel momento decisivo, quando l’errore dell’ospite Cinti ha sancito la fine delle ostilità, consegnando ufficialmente il passaggio del turno ai padroni di casa.
Il successo permette all’Inter di accedere ai quarti di finale, pur lasciando qualche riflessione a mister Carbone sulla gestione dei momenti chiave della gara. Come evidenziato dalla cronaca del match: «Nel primo tempo la squadra di Carbone sembrava in controllo della situazione […] salvo poi complicarsi le cose». Un monito importante per il prosieguo della competizione, dove la concentrazione dovrà restare altissima per evitare nuovi brividi e puntare dritti alla conquista del trofeo.