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Conferenza stampa Fabregas: «Senza Lautaro non cambia nulla, per batterli servono coraggio e tifosi. Nella gara di andata…»

Conferenza stampa Fabregas, il tecnico del Como ha parlato alla vigilia della gara di domani contro l’Inter: le sue dichiarazioni
Alla vigilia della sfida al Sinigaglia, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha analizzato il match in conferenza stampa, mostrando rispetto per i nerazzurri ma senza rinunciare all’ambizione di fermare la capolista.
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ASSENZA LAUTARO – «Niente Lautaro? Si prova sempre a trovare soluzioni. In Coppa Italia abbiamo fatto una buona prestazione contro Zielinski, Calhanoglu, Acerbi… avevano giocato tutti dall’inizio o dopo, noi abbiamo controllato tante dinamiche dove loro sono fortissimi. Poi contro l’Inter bisogna fare gol, giocare con coraggio. In momenti specifici avremmo dovuto fare la differenza, non abbiamo fatto gol e vinto. Speriamo di avere una giornata migliore domani. Lautaro? Il jolly per noi non è la sua assenza, ma i nostri tifosi e i nostri giocatori. Loro sono molto vicini a vincere la Serie A, noi dobbiamo fare una grande partita».
INFORTUNATI – «Jesus Rodriguez torna, sta abbastanza bene. Ramon? Devo parlare con il dottore adesso, non ha fatto una settimana pulita al 100%. Oggi si è allenato molto bene e mi fa dubitare. Ora che faccio? Lo faccio giocare o no? Vediamo. Un altro giocatore non si è allenato invece».
INTER UNICA SQUADRA CHE NON AVETE BATTUTO – «Non è l’unica, anche con il Bologna non abbiamo vinto. Secondo me il Bologna è top. Fastidio? Non so che dire. Noi andiamo partita per partita, sappiamo chi è l’Inter, sappiamo anche di poter perdere perché hanno giocatori che fanno la differenza. Matematico che quanti più giocatori forti hai, più vinci. Noi domani andremo lì con la convinzione di vincere. Poi dovremo gestire i momenti, finire l’azione e coprire gli spazi dove ti possono fare male».
DIFESA A TRE NELLA GARA D’ANDATA – «Non abbiamo difeso a tre. Alla fine diventa diverso in base alle caratteristiche dei giocatori, tra tre e cinque centrocampisti in campo cambia. Si vedrà domani la scelta presa. Io mi fido di tutti, ovvio che contro l’Inter non si può difendere tutta la partita, perché loro alla fine ti fanno male. In Europa è una delle squadre che fa più cross, Dimarco non so quanti assist abbia, ha un piede buonissimo. Coprire tutto è impossibile. Dobbiamo essere fortunati che in 3-4 soluzioni loro siano meno precisi. E noi a fare una grande gara».
QUATTRO PARTITE CONTRO L’INTER – «Ci ha fatto gol Carlos Augusto e Thuram in contropiede a San Siro all’andata, mi era piaciuta quella partita. Siamo stati un po’ naif in alcune situazioni nel 4-0. Io preparo tutte le partite alla stessa maniera. Per me tutte sono finali di Champions. Sono cresciuto così, a scuola e all’Arsenal, al Barcellona e pure al Como. Anche se non ci arrivavo fisicamente, io volevo vincere. L’Inter è una squadra forte, vogliamo trovare soluzioni, ovvio. Ma non è che se vinci o perdi contro l’Inter fai una migliore o peggiore stagione. Il percorso è nostro, non possiamo dimenticare e fare i fenomeni contro l’Inter. Andare invece con umiltà, credere di potercela fare».