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Conferenza stampa D’Aversa post Torino Inter: «Quando sono arrivato c’era depressione, oggi fatto meglio della futura campione d’Italia»

Conferenza stampa D’Aversa post Torino Inter: le parole del tecnico dei granata dopo il pareggio ottenuto in campionato
(Inviato all’Olimpico Grande Torino) – La conferenza stampa di Roberto D’Aversa post Torino Inter.
SUL MATCH – «Nel primo tempo abbiamo commesso degli errori, nel secondo tempo siamo entrati con un atteggiamento diverso. partita importante, merito dei ragazzi e anche dei ragazzi subentrati. Se fossi stati più convinti avremmo anche potuto vincerla con Njie. I ragazzi hanno fatto una prestazione al di sopra dei futuri campioni d’Italia».
ORGOGLIO – «Vogliamo cercare di fare il meglio possibile. Volevamo darci delle soddisfazioni contro Inter e Juve, in questo sport deve esserci l’orgoglio e la volontà di misurarsi con chi sulla carta è superiore a noi. Sull’atteggiamento dei miei ragazzi non avevo dubbio che avremmo fatto una buona prestazione, glielo avevo anche detto. L’esempio è Zapata, che era fuori da 23-24 giorni ed entra in quella maniera lì».
COSA DI POSITIVO RISPETTO A MILAN E NAPOLI – «Il risultato. Abbiamo portato a casa un punto, contro la squadra più forte del campionato. Deve essere motivo d’orgoglio per tutti».
L’ASSENZA DELLA CURVA MARATONA – «Era il pensiero durante il riscaldamento. Mi sarebbe piaciuto giocare la partita con tutti i nostri tifosi. Il valore del tifo del Torino lo conosciamo tutti, una spinta molto importante».
VOGLIA DI APRIRE UN CICLO? – «Nel momento in cui sono stato chiamato è stato per raggiungere un obiettivo, il mio unico pensiero è ragionare giorno per giorno. Sapevo che quando ero arrivato la posizione in classifica non era semplice, ma sapevo anche che c’era un importante potenziale offensivo. Penso che sia più importante il Torino che la mia situazione contrattuale. Il mio orgoglio è il fatto che i ragazzi mi stanno seguendo. Quando sono arrivato c’era depressione, ora c’è entusiasmo».
SUL CAMBIO DI COCO E SUI CAMBI – «Avevo sbagliato la formazione iniziale, poi abbiamo rimediato».
DISPIACIUTO DEL SILENZIO DELLA SOCIETA’ SUL MIO FUTURO? – «Quando sono arrivato non tutti erano entusiasti del mio arrivo. L’unico obiettivo che mi sono posto è cercare di dimostrare che posso essere un allenatore da Toro e raggiungere la salvezza».