Hanno Detto
Conferenza stampa Chivu pre Milan Inter: «Ecco come stanno Bonny, Dumfries e Calhanoglu. Oggi Thuram non si è allenato! C’è solo da imparare da Allegri»

Conferenza stampa Chivu pre Milan Inter: le parole del tecnico dei nerazzurri alla vigilia del derby di ritorno in campionato
La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Milan Inter, match valevole per la ventottesima giornata del campionato di Serie A 2025/26: queste le parole del tecnico nerazzurro. La conferenza avrà inizio alle ore 14:15, noi di InterNews24 la seguiremo live.
QUI: le notizie del giorno in casa Inter.
IL SIGNIFICATO DEL MATCH DI DOMANI – «E’ un derby, sappiamo tutti cosa rappresenta per due squadre forti della stessa città. Dobbiamo mantenere quello che di buono abbiamo fatto finora, cercare di essere competitivi».
L’APPROCCIO CON 2 RISULTATI SU 3 A DISPOSIZIONE – «Non possiamo cambiare ciò che di buono abbiamo fatto, non possiamo cambiare la nostra identità, quello che abbiamo cercato di sostenere dall’inizio. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti, senza perdere ciò che ci ha permesso di avere dei buoni risultati».
COME STA LA SQUADRA? CALHANOGLU PRONTO A TORNARE DALL’INIZIO? – «Stanno abbastanza bene. Dopo Como si sono allenati bene. Oggi abbiamo avuto qualche problema con Marcus che ha un po’ di febbre e quindi non è uscito a fare allenamento con noi, speriamo che domani sia al 100%. Calhanoglu dà segni di miglioramento dal punto di vista fisico, del ritmo partita; quell’ora che ha fatto a Como gli è servita, vediamo domani, è a disposizione».
L’IMPORTANZA A LIVELLO PSICOLOGICO, QUASI 2 ANNI CHE L’INTER NON VINCE UN DERBY – «Da inizio anno abbiamo fatto la preparazione mentale a quelle che erano le partite, a prescindere dall’avversario, e credo che siamo cresciuti sotto questo punto di vista, perché siamo migliorati, abbiamo un approccio diverso alle gare, non sopravvalutiamo e non sottovalutiamo nessuno. Ciò che conta è la gestione di quello che siamo noi e di cosa vogliamo fare. Credo che l’identità e le ambizioni che ci siamo costruiti meritatamente quest’anno ci permettono di essere sereni, consapevoli del fatto che affrontiamo una squadra forte. Una squadra che ha un cammino forte in stagione, hanno perso solo 2 partite finora. Hanno giocatori top a livello individuale. Noi dobbiamo essere la nostra miglior versione».
COSA MI ASPETTO DALLA MIA SQUADRA? – «Mi aspetto convinzione, serenità, consistenza su tutte le cose buone fatte, senza andare a pensare alle statistiche degli ultimi due anni in queste partite. Quello che conta è la nostra crescita. Prendo gli ultimi 3 mesi come esempio, dove abbiam fatto cose importanti, abbiamo saputo anche reagire a qualche sconfitta e delusione. Questa squadra si è costruita dal punto di vista mentale una convinzione che gli permette di affrontare tutte le partite alla stessa maniera».
IL MILAN SOFFRE IL BLOCCO BASSO, CAMBIEREMO MODO DI GIOCARE? – «Quello che conta sono sempre i momenti durante una partita in cui devi capire come gestirli. Se ricordate bene la partita d’andata c’è stato un primo tempo dove loro, a volte, ci hanno costretti ad abbassarci e a difendere basso. Non c’entra un approccio o un piano gara, bisogna vedere anche cosa fa l’avversario e i suoi punti forti. Non vuol dire che avremo un atteggiamento passivo. Andare a speculare in una partita del genere non fa per noi, per quello che abbiamo costruito in questi mesi».
COME STA VIVENDO IL PESO DELLA RESPONSABILITA’ PIO ESPOSITO AL SUO PRIMO VERO DERBY? COSA CAMBIA PER L’INTER GIOCARE CON LUI O CON LAUTARO? – «Pio ha la fortuna di avere al suo fianco compagni che lo aiutano e cercano di trasmettergli serenità, poi è la sua bravura individuale a capire la realtà in cui si trova, la cultura del lavoro che ha. Non a caso sta facendo una stagione impressionante per un giovane che l’anno scorso si trovava in Serie B. Gestire la pressione, quello che vuol dire giocare e fare l’attaccante dell’Inter, gestire anche tutte le voci fuori di quello che si dice… Secondo me gli fa onore. Ha i numeri dalla sua parte e sta facendo una stagione importante. Tra lui e Lautaro non cambia niente, entrambi sono bravi spalle alla porta, forse non ha la velocità di Marcus o Bonny, ma è talmente bravo nel fare determinate cose e nell’aiutare la squadra a salire, a riempire l’area, dove è devastante, è furbo nonostante la giovane età. Ci godiamo le sue caratteristiche e siamo tutti molto contenti di cosa sta facendo».
IL CAMBIAMENTO DELL’INTER RISPETTO ALL’ANDATA – «Dalle sconfitte bisogna sempre imparare. Non a caso credo, soprattutto in campionato, ma anche qualche partita prima del derby, un cambiamento si era già visto, mancava lo switch dal punto di vista mentale di capire determinati momenti e di mantenere un atteggiamento positivo e di concentrazione durante i 100 minuti di una gara».
LA SCONFITTA NEL DERBY E’ STATA QUELLA DELLO SWITCH MENTALE? – «Per me non è quella. Per me lo switch lo abbiamo fatto dopo il Napoli, quando abbiamo perso 3-1. Il derby è la conseguenza di un episodio che è andato a sfavore, abbiamo perso quella partita ma la crescita era già evidente».
COSA PENSO DI ALLEGRI? – «Sono l’ultimo che mi permetterò di parlare di Max. Uno che ha vinto 6 campionati e che di trofei ne ha vinti, credo che noi tutti altri abbiamo solo da imparar da lui, come allenatore e come persona, ho anche avuto la fortuna di conoscerlo. Ci siamo sentiti ultimamente un po’ meno, ma ci sentivamo quando ero a Parma, era venuto anche a vedere un mio allenamento. Mi fa piacere avere a che fare con gente che di calcio ne capisce, che sa stare e sa fare in determinate situazioni, e noi possiamo solo imparare da lui».
BONNY AL 100%? IL 3-4-2-1 LO POTREMO RIVEDERE IN STAGIONE O ERA UN’EMERGENZA COL COMO? – «No, si può fare. Lo abbiamo fatto a gara in corso ad inizio stagione. Era una esigenza dovuta alle assenze ea dovuta anche un po’ a preparare al meglio cosa il Como voleva fare, tanta densità in mezzo al campo e tanti trequartisti. Dovevamo creare anche noi un po’ di densità in quella zona di campo, si può fare anche in futuro. C’è bisogno di più tempo per prepararlo al meglio. Bonny sta bene».
COME STA SUPPORTANDO I COMPAGNI LAUTARO? SE MI ASPETTO QUALCOSA IN PIU’ DAI LEADER CHE STANNO MANCANDO – «Lautaro sta migliorando ed è tutti i giorni presente con noi, sta cercando di recuperare il prima possibile e di darci una mano come staff e come squadra. E’ sempre lì presente con una parola, anche oggi era a pranzo con noi e mi fa piacere, si vede la leadership di un capitano che ci tiene molto a questa squadra. Per quanto riguarda i leader, noi abbiamo 24-25 giocatori, di quelli che hanno l’obbligo e il dovere di tirare fuori sempre il meglio di ciò che hanno e sono convito che succederà sia domani che nel futuro prossimo».
COME STA DUMFRIES? PUO’ GIOCARE DAL 1′ DOMANI? – «Dumfries sta meglio. Fino ad ora ha fatto dei minuti col Bodo e col Como, si vede che sono 3 mesi che è fermo e gli manca ritmo. Però sta migliorando tutti i giorni, si mette a disposizione del gruppo, sta cercando di recuperare la condizione fisica e mentale nel ritrovare il ritmo partita e le dinamiche del gioco. Ha bisogno di giocare e di minuti, sono contento di averlo a disposizione perché uno come lui serve».
LA VIGILIA DEI GIOCATORI CHE TIFANO INTER COME BARELLA, DIMARCO, BASTONI E PIO – «Sono giocatori professionisti, sanno l’importanza di un derby a prescindere dalla squadra che tifano o da dove provengono. Quello che conta è la professionalità loro, il rispetto per il gruppo, per la società e per i tifosi. Sappiamo tutti quella che è la maturità che dobbiamo dimostrare in certe partite, per quelle che sono le nostre ambizioni».
COME STA VIVENDO QUESTO MOMENTO BASTONI, CON I FISCHI – «Sono cose che né noi e né lui possiamo controllare. E’ la conseguenza di quello che è accaduto, credo che durerà un po’. Ci dispiace perché il calcio bisogna che rimanga sempre un gioco, ma lui è una persona forte e matura che sa quanto i suoi compagni contano su di lui e credo che lo conforta il nostro rispetto e gli abbracci che gli diamo tutti i giorni. Poi per quanto mi riguarda le sue prestazioni, nonostante i fischi, sono state di ottimo livello. Questo gli fa onore. Nonostante le difficoltà emozionali che un giocatore può vivere, anche senza tanta colpevolezza, gli fa onore».

QUOTE MILAN INTER – Derby della Madonnina infuocato, con l’Inter cerca di ipotecare il discorso scudetto, e il Milan che tenterà di riaprire i giochi ed avvicinarsi ai nerazzurri.
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La stessa giocata è quotata 1.03 su LOTTOMATICA e GOLDBET.