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Conferenza stampa Chivu pre Inter Roma: «Bastoni ci ha messo la faccia, i drammi per un pari si fanno solo con noi. Dopo la Juve una gogna mediatica, sul futuro…»

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Conferenza stampa Chivu pre Inter Roma: le parole del tecnico dei nerazzurri alla vigilia della sfida valevole per il 31° turno di Serie A 2025/26

La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Roma, match valevole per la trentunesima giornata del campionato di Serie A 2025/26: queste le parole del tecnico nerazzurro. La conferenza avrà inizio alle ore 14:00, noi di InterNews24 la seguiremo live.

QUI: le notizie del giorno in casa Inter.

COME ARRIVA LA SQUADRA DOPO LA SOSTA – «Arriva dopo la sosta, chi è rimasto qua si è goduto anche di un po’ di riposo e poi in allenamento ha fatto dei bei carichi. Poi ci sono i nazionali che hanno staccato un po’ dopo gli ultimi mesi di gruppo squadra. Purtroppo alcuni di loro non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo, poi sono tornati consapevoli del fatto che ci aspetta un finale di stagione molto impegnativo dove dobbiamo essere pronti a fare del nostro meglio».

PREOCCUPATO DELLA DELUSIONE DEI CALCIATORI ITALIANI? – «Io ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista soprattutto umano, me l’hanno fatto vedere quest’anno e in tutti gli anni, hanno sempre saputo rialzarsi una volta assaggiata l’amarezza. Hanno imparato che far parte di una squadra, facendo questo sport, ogni tanto si casca e non si raggiunge l’obiettivo. Quello che conta è la reazione, il carattere, quello che riescono a mettere in mostra per loro stessi, per i compagni e per l’amore dei tifosi. Sanno anche loro che le delusioni fanno parte del gioco. Non sono preoccupato perché in questi 8 mesi me lo hanno fatto vedere che abbiamo a che fare con uomini che hanno valori e qualità».

COSA CAMBIA ADESSO COL RIENTRO DI LAUTARO, ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DELLA CARICA CHE PORTA IN CAMPO – «Per me i risultati fanno parte di questa maratona che è il campionato. Voi parlate di 14 vittorie, io parlo di 18 gare nelle quali ne abbiamo vinte 14, pareggiato 3 e persa 1. E’ un ritmo direi anche molto buono. Certi drammi per un pareggio si fanno solo per l’Inter e non con altre squadre, fanno parte dell’andamento di un campionato e dell’avversario. Ovvio che volevamo di più, ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato finora. Direi che fin quando siamo primi sismo riusciti a rimanere competitivi e a mantenere le nostre aspettative. Ovvio che a livello individuale ogni giocatore è indispensabile, lo è Lautaro come lo sono Luis Henrique e Diouf, visto che sono quelli che hanno giocato meno. Ognuno di loro sa quanto è importante avere tutti a disposizione, ma anche pronti mentalmente e fisicamente per essere la loro miglior versione».

COSA E’ CAMBIATO RISPETTO ALL’ANDATA CON LA ROMA? – «Sappiamo tutti la forza di questa squadra e di questo allenatore, che è riuscito in poco tempo a imporre la sua identità e lo ha fatto abbastanza bene. Sappiamo che è una partita importante, ne mancano 8. Per noi la prossima è la più importante, dobbiamo essere pronti a ritrovare un po’ di convinzione, a dare intensità e ad accettare quello che la Roma ti propone in campo. Non è mai semplice affrontare le squadre di Gasperini, bisogna avere personalità e coraggio».

SERVE UNO STEP IN PIU’ RISPETTO AI FINALI DELLE SCORSE STAGIONI? – «Ho parlato prima di qualità umane e valori. Questo gruppo ha dei valori, ha imparato dagli errori del passato e lo hanno sempre fatto vedere. Di più o di meno conta poco, quello che conta è quello che siamo e che siamo diventati. Nonostante le difficoltà abbiamo rialzato la testa e ci abbiamo sempre messo la faccia. E qui parlo anche di Bastoni che io l’ho lasciato con le stampelle e poi l’ho visto in campo in Nazionale 3 giorni dopo. La faccia questi giocatori l’hanno sempre messa e accettano le critiche, pur consapevoli che di riconoscenza nel mondo del calcio ce n’è poca. Si punta sempre il dito e si va a cercare qualcosa che non ha a che fare con i valori umani di questa squadra, soprattutto di Bastoni. Lo ha fatto lui, lo fanno anche gli altri. Hanno imparato dagli errori del passato e sono convinto che si faranno trovare pronti per il finale di stagione».

COME STA BASTONI? – «Nel mondo del calcio quello che conta è il rispetto dei compagni, il lavoro e quello che sei tu umanamente. Io sono convinto che lui in questo momento sia dispiaciuto per l’accaduto ma allo stesso tempo è contento di aver ricevuto il sostegno dei suoi compagni in Nazionale, il sostegno dei suoi compagni nel club. Perché la faccia l’ha messa, in un momento di difficoltà si è presentato lì per rappresentare un paese, per cercare di portare a buon fine il sogno di tutti gli italiani. Nonostante le difficoltà e le condizioni fisiche in cui era al momento, lui ha dato disponibilità. Per me questo vale tanto, capisco cosa vuol dire fare 10 giorni di stampelle per poi metterci la faccia e prenderti la responsabilità dell’importanza di quella partita. Quello che conta è quello che ricevi».

IL CLIMA ESTERNO, SEMBRA CHE LA COLPA DELL’ELIMINAZIONE DELL’ITALIA SIA DEL BLOCCO INTER – «Questo dovete spiegarmelo voi. Io vedo, sento e ascolto delle cose che non hanno a che fare con quelli che sono i valori dello sport che io ho. Per fare degli esempi, l’episodio post Juve dove si era creata una gogna mediatica io dopo non l’ho più vista. Però fin quando si tratta dell’Inter e di qualcuno che dice che ci sono favori nei confronti dell’Inter, allora diventa una gogna mediatica, si mettono i giocatori in piazza per tirargli i sassi. Ma quando si tratta di episodi a sfavore dell’Inter nessuno dice più nulla. Questa è una domanda che dovrei fare io a voi. Noi accettiamo tutti quelli che sono i pensieri sulla nostra squadra, consapevoli del fatto che storicamente in Italia chi è prima in classifica è la squadra più odiata. Noi come squadra e società cerchiamo di mantenere un alto livello perché siamo consapevoli di rappresentare un club grandioso con tifosi meravigliosi. La colpa non è sicuramente dei giocatori dell’Inter per quanto riguarda la Nazionale. Noi abbiamo 5-6 convocati, non è colpa loro. Anzi, per noi è un motivo di orgoglio avere 5 calciatori che rappresentano l’Italia e che cercano di regalare qualcosa di importante a tutto il movimento calcistico italiano».

SUL RIGORE SBAGLIATO DA PIO ESPOSITO CON L’ITALIA, STUPITO CHE ABBIA CALCIATO PER PRIMO? – «Quello che mi interessava e quello che gli ho chiesto e se fosse stato lui a chiedere di batterlo, e mi è bastata la sua risposta che è stata sì. A me basta quello. Prendersi la responsabilità ad una età molto giovane, essendo consapevoli dell’importanza della partita, a me basta questo. Poi i rigori si possono sbagliare ne sbaglierà tanti nella sua carriera, l’importante è che ha avuto il coraggio di metterci la faccia. Quando parlavo di valori umani, un buon segno per Pio e per noi che lo alleniamo, ma anche per la Nazionale, è il fatto che si sia preso la responsabilità».

SE MI SEMBRA NORMALE CHE, DAL PUNTO DI VISTA DELLE DESIGNAZIONI, ARBITRI CHE SI SONO CHIAMATI FUORI DA ARBITRARE PARTITE DEL NAPOLI, COME GUIDA E MARESCA, POSSANO ESSERE DESIGNATI AD ARBITARE QUELLE DELL’INTER? – «Io le mie energie le tengo sempre per scegliere la miglior formazione che posso mettere in campo ogni partita. Siccome spesso mi chiedete chi metto domani e io non vi rispondo, è veramente perché ho tanti dubbi. Pensate se iniziassi a pensare anche agli arbitri, al Var ecc.. E’ una cosa che non mi compete, io devo pensare alla squadra. Mi interessa di allenare dal punto di vista mentale quella che deve essere la nostra preoccupazione in campo. Se andiamo ad analizzare altro vuol dire che vediamo i fantasmi e che abbiamo paure di quello che accade nel mondo del calcio, siccome mi affido al buon senso, la mia unica preoccupazione è che la squadra si esprima al massimo ogni domenica».

COME STA THURAM? MI ASPETTO QUALCOSA IN PIU’ DA LUI? – «Sono contento che abbia segnato in nazionale, è un momento importante anche per la Francia, che si avvicina al Mondiale e le aspettative sono alte. Hanno tanti attaccanti e Deschamps credo farà fatica a scegliere, ma Marcus è una costante importante per la loro nazionale e lo ha dimostrato anche nell’ultima partita contro la Colombia. Per quanto riguarda noi, noi sappiamo il suo lavoro e la sua qualità, cosa può darci. Ne è consapevole anche lui e sta lavorando per essere decisivo per la squadra. Lo vedo molto preoccupato nell’essere focalizzato col lavoro che porta in campo tutti i giorni».

C’E’ CHI CONSIGLIA A BASTONI DI LASCIARE L’ITALIA, COSA GLI CONSIGLIO IO? – «Io gli devo dare serenità, gli devo dare fiducia. Sono le stesse cose che devo dare agli altri. Non posso controllare il suo futuro e quello che lui vorrebbe fare. Quello che so è che lui è contentissimo di stare in questa squadra e in questo meraviglioso gruppo, quello che so io è che da quando è arrivato all’Inter ha sempre dato il 100%. A me interessa quello, starà a lui decidere del proprio futuro. Finché è qua sono convinto che darà anche più del 100% per noi, che sia per un paio di mesi o per anni, io non posso condizionare quelle che sono le sue scelte. Sarei felice se lui rimanesse, ma anche se io rimarrò. Ha dimostrato in questo anni di saper prendere le decisioni giuste e, al di là di cosa farà, sono convinto che il calcio mondiale si godrà un giocatore di alta qualità».

Inter Roma

QUOTE INTER ROMA – I nerazzurri rientrano dalla sosta nazionali con una partita complicata contro i giallorossi di Gasperini. La vittoria avvicinerebbe ancora di più l’Inter allo Scudetto.
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